Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha affermato che attualmente non c'è spazio per un "riavvicinamento" con la Cina a causa della politica estera aggressiva del presidente Xi Jinping. Trudeau ha riconosciuto che quando è entrato in carica per la prima volta, aveva sperato di stabilire un rapporto normale con la Cina e persino di lavorare per un accordo di libero scambio. Tuttavia, le tensioni si sono intensificate nel 2018 quando il Canada ha arrestato il dirigente di Huawei Meng Wanzhou su richiesta di estradizione degli Stati Uniti, con la conseguenza che la Cina ha arrestato due canadesi e imposto restrizioni commerciali.
Trudeau ha fatto queste osservazioni durante un'intervista a Singapore, dove si sta concentrando sul rafforzamento dei legami commerciali con i paesi asiatici e sulla partecipazione all'incontro dei leader del Gruppo dei 20. Durante la sua visita a Giakarta, ha incontrato il presidente Joko Widodo ed ha espresso ottimismo sulla firma di un accordo di libero scambio con l'Indonesia entro il prossimo anno. Inoltre, Trudeau ha rivelato i piani per stabilire un gateway commerciale a Singapore come parte della strategia indo-pacifica del Canada, che mira ad espandere il commercio con le nazioni asiatiche.
Pur riconoscendo l'importanza dell'economia cinese e la necessità di impegno, Trudeau ha descritto l'attuale relazione Canada-Cina come "probabilmente stabile" ma necessitante di miglioramenti. La controversa detenzione dei cittadini canadesi Michael Kovrig e Michael Spavor aveva messo a dura prova i legami bilaterali e, sebbene siano stati rilasciati nel 2021, Trudeau ritiene che gli sforzi per ricucire i rapporti siano stati insufficienti.
Affrontando le preoccupazioni relative alle accuse di interferenza cinese nelle elezioni federali canadesi, Trudeau ha annunciato che il suo governo avrebbe avviato un'indagine pubblica sulla questione. Ha inoltre affermato che sono in corso piani per un registro degli agenti stranieri, simili a quelli degli Stati Uniti e dell'Australia, ma il governo sta procedendo con cautela a causa delle preoccupazioni circa il potenziale uso improprio di tali misure.
Trudeau ha sottolineato la necessità di un approccio più ponderato e coordinato tra i paesi occidentali nei rapporti con la Cina. Invece di competere tra loro per l’accesso al mercato cinese in modi ostili, ha sottolineato l’importanza di sostenere i valori e i principi canadesi trovando al contempo aree di cooperazione, in particolare nell’affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico.
In conclusione, le osservazioni di Trudeau indicano che lo stato attuale delle relazioni Canada-Cina rimane difficile, con prospettive limitate di riconciliazione immediata. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza dell’impegno pur mantenendo un approccio prudente e basato sui principi per salvaguardare gli interessi e i valori del Canada.


