La Grecia e la Turchia hanno fatto passi da gigante nel miglioramento delle loro relazioni bilaterali mentre cercano di lasciarsi alle spalle anni di tensioni. Gli alleati della NATO, da tempo in disaccordo su questioni come i confini marittimi e lo status di Cipro, hanno espresso il desiderio comune di voltare pagina e concentrarsi sulla cooperazione nel turismo e nella cultura.
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno tenuto una conferenza stampa congiunta durante la quale Mitsotakis ha sottolineato l'importanza di perseguire un percorso più pacifico. Ha annunciato l'intenzione di visitare la Turchia la prossima primavera, segnando un passo avanti nell'incremento dei contatti tra le due nazioni. Erdogan ha fatto eco a questo sentimento, sottolineando l’importanza di risolvere i disaccordi tra i paesi vicini e ha espresso la volontà di trovare soluzioni.
I leader sono impegnati a riparare la spaccatura che tre anni fa ha quasi portato al conflitto militare, in particolare nel Mediterraneo orientale, dove le controversie in corso rappresentano una minaccia per la stabilità regionale. Nell’ambito dei loro sforzi, Mitsotakis ed Erdogan hanno deciso di rilanciare il Consiglio di cooperazione ad alto livello, che comporterà regolari incontri ministeriali. Il consiglio, avviato nel 2010 ma inattivo dal 2016, mira a favorire legami più stretti e rafforzare la cooperazione.
Entrambi i leader hanno fissato un obiettivo per il commercio bilaterale che raggiunga i 10 miliardi di euro (10. 8 miliardi) entro cinque anni. Per consolidare il loro impegno a mantenere relazioni armoniose, Grecia e Turchia hanno firmato una dichiarazione di amicizia che, sebbene non giuridicamente vincolante, ha un peso politico significativo. La dichiarazione comprende l'impegno ad astenersi dal rilasciare dichiarazioni o intraprendere azioni che si discostino dal suo quadro normativo.
Inoltre, per incentivare il turismo e rafforzare i legami economici, la Grecia ha annunciato la decisione di semplificare il processo per consentire ai cittadini turchi di visitare alcune isole dell'Egeo utilizzando un visto temporaneo. Questa iniziativa riprende una procedura precedente e si prevede che avrà un impatto positivo sul settore del turismo nelle isole greche, promuovendo al tempo stesso una più stretta cooperazione tra i due paesi.
Durante la visita, le agenzie di credito all'esportazione di Grecia e Turchia hanno firmato un memorandum d'intesa, segnalando la loro intenzione di cooperare su garanzie e riassicurazione per le aziende di entrambi i paesi che operano all'estero. Si prevede che questa collaborazione favorirà legami economici più forti e supporterà le imprese nell’espansione delle loro operazioni internazionali.
Uno dei problemi di lunga data tra Grecia e Turchia è la disputa che circonda Cipro. L’isola è stata effettivamente spartita dal 1963 e completamente divisa dal 1974, quando la Turchia intervenne in seguito ad un colpo di stato da parte delle forze filo-greche. Mentre Grecia e Cipro sostengono la posizione delle Nazioni Unite per la riunificazione basata su una federazione bizonale, la Turchia è favorevole ad una soluzione a due Stati.
La questione di Cipro ha un peso significativo, soprattutto perché nella regione sorgono problemi di sicurezza energetica a causa del conflitto russo in Ucraina. La risoluzione della controversia aprirebbe la strada all’esportazione di petrolio e gas dal Mediterraneo orientale ai mercati turchi e all’Europa attraverso un gasdotto dall’isola.
Un'altra questione controversa tra Grecia e Turchia riguarda i loro confini marittimi. La Grecia pone l'accento sull'applicazione del diritto internazionale del mare ed è disposta, se necessario, a portare la questione davanti ai tribunali internazionali. Il disaccordo aveva precedentemente portato i due Stati membri della NATO sull’orlo di uno scontro militare nel 2020.
Mitsotakis ha delineato la possibilità di avvicinarsi alla delimitazione di una piattaforma continentale e di una zona economica esclusiva nell'Egeo e nel Mediterraneo orientale come la prossima fase del dialogo politico. Tuttavia, ha sottolineato che ciò dovrebbe essere perseguito quando le condizioni saranno mature per un impegno costruttivo.
Gli sforzi della Grecia e della Turchia per migliorare le relazioni rappresentano uno sviluppo positivo per entrambi i paesi e per la regione in generale. Gli impegni assunti durante questa visita e la ricostituzione del Consiglio di cooperazione ad alto livello indicano un genuino desiderio di impegno costruttivo e la volontà di affrontare questioni di vecchia data. Andando avanti, il dialogo e la cooperazione continui saranno cruciali per mantenere relazioni stabili e pacifiche tra i due vicini.


