Gli slovacchi si trovano di fronte alla scelta tra l'alleato di Fico e il diplomatico filo-occidentale come presidente

06-04-2024
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Gli slovacchi si trovano di fronte alla scelta tra l'alleato di Fico e il diplomatico filo-occidentale come presidente
I manifesti elettorali mostrano i candidati presidenziali slovacchi Ivan Korcok e Peter Pellegrini prima del ballottaggio delle elezioni presidenziali slovacche, a Bratislava, Slovacchia, 5 aprile 2024. Sui manifesti si legge: "Servire le persone, non i p
REUTERS/Eva Korinkova
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Sabato in Slovacchia si sono tenute le elezioni presidenziali, mettendo gli elettori di fronte a una decisione cruciale tra candidati con ideologie politiche nettamente diverse. La scelta era tra Ivan Korcok, una figura dell’opposizione filo-occidentale, e Peter Pellegrini, rappresentante della coalizione di sinistra nazionalista al potere guidata dal primo ministro Robert Fico. Al centro delle elezioni c’era la questione se Fico si sarebbe assicurato un alleato nella carica presidenziale o avrebbe dovuto affrontare l’opposizione alla sua posizione filo-russa e ai controversi piani riguardanti il ​​diritto penale e le riforme dei media.

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Con il risultato previsto quasi imminente, entrambi i candidati hanno lanciato il loro ultimo appello agli elettori prima che venisse applicata una moratoria sulla campagna elettorale. Ivan Korcok, il favorito a sorpresa del primo turno, si è posizionato come un candidato impegnato a migliorare il benessere della nazione e a consolidare le alleanze occidentali della Slovacchia. D'altra parte, Peter Pellegrini mirava a ritrarre Korcok come un guerrafondaio per aver sostenuto la militarizzazione dell'Ucraina, sebbene Korcok abbia confutato tali affermazioni.

La presidenza slovacca detiene poteri esecutivi limitati, che ruotano principalmente attorno alla capacità di porre il veto alla legislazione o di contestarla presso la Corte costituzionale. Considerate le riforme proposte da Fico, in particolare quelle volte a ridurre le pene per la corruzione, la scelta di un presidente che si allinei o si opponga a queste iniziative potrebbe rivelarsi fondamentale nel determinare il futuro del Paese. Korcok si è fermamente schierato contro Fico e la sua coalizione che ricoprono posizioni chiave nel governo, sottolineando una chiara posizione sull'orientamento geopolitico della Slovacchia.

Nonostante le diverse strategie elettorali, entrambi i candidati hanno rassicurato gli elettori sul loro impegno nei confronti dell'attuale direzione della politica estera slovacca. La presidente uscente Zuzana Caputova, nota per la sua difesa dei diritti umani, ha criticato le tattiche allarmistiche impiegate durante la campagna. Ha rifiutato fermamente l'idea che Pellegrini o Korcok possano coinvolgere la Slovacchia in conflitti all'estero, garantendo la stabilità e la sicurezza del paese.

Korcok, un diplomatico esperto con precedenti ruoli nell'UE e negli Stati Uniti. S. , porta sul tavolo una vasta esperienza internazionale, sottolineando i legami storici della Slovacchia con l'Ucraina. Nel frattempo, Pellegrini, dopo aver preso le distanze da Fico per adottare una posizione politica più centrista e liberale, cerca di mantenere gli impegni della Slovacchia con l'UE e la NATO sfidando Korcok per la presidenza.

Mentre i seggi elettorali chiudevano e si attendevano le proiezioni iniziali, la nazione si preparava ai risultati elettorali che avrebbero modellato il suo panorama politico futuro. Rimaneva incerto se la visione filo-occidentale di Korcok o la prospettiva nazionalista di Pellegrini avrebbe prevalso, ponendo le basi per un momento cruciale nell’evoluzione politica della Slovacchia.