Il cambiamento climatico minaccia i principali aeroporti e il settore turistico australiani

08-09-2024
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Il cambiamento climatico minaccia i principali aeroporti e il settore turistico australiani
Un aereo operato da Qantas Airways Ltd. all'esterno di un impianto di manutenzione presso l'aeroporto di Sydney, in Australia.
Brent Lewin/Bloomberg
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In un'analisi innovativa che rimodella le prospettive future delle infrastrutture aeronautiche e dell'industria turistica australiana, un nuovo rapporto ha rivelato che quasi tutti i principali aeroporti del paese, tra cui Sydney e Brisbane, sono sul punto di affrontare gli impatti più gravi del cambiamento climatico Il rapporto sull’indice di rischio climatico di Zurigo-Mandala, pubblicato lunedì, ha lanciato l’allarme sulla vulnerabilità di questi cruciali snodi di viaggio a una serie di disastri legati al clima come tempeste, inondazioni, ondate di caldo e forti venti nei prossimi anni. Con il 94% degli aeroporti più trafficati dell’Australia contrassegnati da “rischi multipli, molto elevati con un livello di impatto molto elevato”, il rapporto ha dipinto un quadro drammatico delle sfide future per gli investimenti multimiliardari fortemente favoriti dai grandi fondi pensione.

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I principali attori nel panorama delle infrastrutture aeronautiche, come IFM Investors con partecipazioni nell'aeroporto di Sydney, Londra Stansted e nell'aeroporto di Vienna, sono tra quelli che si trovano ad affrontare la tempesta. Il rapporto evidenzia gli effetti a catena che modelli meteorologici sempre più irregolari – una conseguenza diretta del riscaldamento globale – potrebbero avere su aeroporti, compagnie aeree (come Qantas Airways Ltd. ), passeggeri, servizi di trasporto merci e la più ampia catena di approvvigionamento. Nonostante la prognosi cupa, il rapporto offre potenziali soluzioni per mitigare questi rischi. Tuttavia, tutti i rimedi hanno un prezzo, compresi gli investimenti in superfici delle piste resistenti al calore, barriere contro le inondazioni e sistemi di drenaggio migliorati.

Danny Elia, responsabile globale della gestione delle risorse infrastrutturali di IFM, ha sottolineato l'importanza di costruire resilienza contro le crescenti minacce climatiche, indicando che le considerazioni sul rischio fisico per le risorse sono parte integrante fin dall'inizio di qualsiasi investimento. Sebbene il rapporto abbia esaminato principalmente il settore turistico australiano da 170 miliardi di dollari australiani, coprendo siti iconici come Bondi Beach a Sydney e MCG a Melbourne, i risultati si estendono ben oltre i semplici aeroporti. Con un aumento previsto della percentuale di siti turistici che rientrano nelle categorie di rischio climatico più elevato con 2°C di riscaldamento entro il 2050, gli impatti sulla sostenibilità ambientale, sull’attrattiva turistica e sull’accessibilità sono destinati ad aumentare.

Approfondendo i dettagli granulari, il rapporto delinea i diversi rischi posti dal cambiamento climatico in vari settori. Dalle inondazioni e tempeste che colpiscono destinazioni costiere come Bondi Beach agli incendi che rappresentano una minaccia per le regioni agricole come l’Australia Meridionale e la Hunter Valley, ogni località è alle prese con sfide uniche. Le misure di mitigazione suggerite spaziano dalle strutture di copertura che proteggono i vigneti dai danni del calore alle dighe marine che fortificano le spiagge contro l’innalzamento del livello del mare, sottolineando l’approccio multiforme necessario per affrontare queste minacce imminenti frontalmente.

In particolare, il rapporto individua alcuni aeroporti regionali, che fungono da porte di accesso a popolari località turistiche come la Grande Barriera Corallina, come particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici. L’aeroporto di Hamilton Island e l’aeroporto di Proserpine sono segnalati come punti di accesso critici che richiedono attenzione urgente. Mentre la crisi climatica incombe sempre più grande, gli investimenti strategici e le misure proattive sono fondamentali per salvaguardare le infrastrutture critiche dell’Australia e preservare la vivace attrattiva turistica della nazione per le generazioni a venire.