L’Italia rende obbligatorio per le imprese acquistare una copertura assicurativa per i rischi legati al clima

03-12-2024
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L’Italia rende obbligatorio per le imprese acquistare una copertura assicurativa per i rischi legati al clima
Il più grande pericolo di cambiamento climatico in Italia sono le inondazioni, come accaduto a Bagnacavallo (sopra) l’anno scorso.
Francesca Volpi/Bloomberg
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In risposta alle crescenti minacce del cambiamento climatico in Europa, l'Italia ha intrapreso un passo proattivo implementando una nuova legge che obbliga ogni azienda ad acquistare una copertura assicurativa contro i rischi naturali come inondazioni e frane. Questa decisione arriva in un contesto di crescenti disastri legati al clima in tutto il continente, con l’Europa che sta vivendo un 2. Aumento annuo del 9% delle perdite climatiche dal 2009 al 2023.

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L'Italia, nota per la sua suscettibilità alle inondazioni, ha riconosciuto i rischi economici posti da tali eventi. Uno studio della banca centrale del paese ha rivelato che le aziende colpite dalle inondazioni hanno una maggiore probabilità di fallire, e che le imprese che sopravvivono vedono un calo delle entrate negli anni successivi. Tuttavia, una parte significativa delle imprese italiane, in particolare le piccole e medie imprese, attualmente non dispongono di un’adeguata protezione contro tali rischi.

La nuova legge non solo imporrà alle aziende di acquistare un'assicurazione, ma obbligherà anche gli assicuratori a fornire copertura pena sanzioni. Per sostenere questa iniziativa, un istituto finanziario controllato dallo Stato ha istituito un fondo di riassicurazione da 5 miliardi di euro. Nonostante i suoi potenziali benefici, sono sorte preoccupazioni sui possibili ritardi nell’attuazione del piano e sulla possibilità che eventi catastrofici mettano a dura prova il fondo appena costituito.

Secondo i dati dell'EIOPA, il panorama europeo più ampio si trova inoltre a fronteggiare un sostanziale divario nella protezione assicurativa, pari al 75%, per i disastri legati al clima. Questo divario è ancora più elevato in Italia, raggiungendo circa l’80%, indicando una significativa vulnerabilità ai rischi climatici. Gli assicuratori della regione sono alle prese con le implicazioni finanziarie del cambiamento climatico, con aziende come Assicurazioni Generali SpA che riportano perdite significative attribuite a condizioni meteorologiche avverse.

Gli esperti avvertono che senza interventi efficaci, il divario tra assicurazione e protezione rischia di ampliarsi, ponendo rischi per la stabilità finanziaria e riducendo le disposizioni sul credito nei paesi fortemente esposti agli eventi legati al clima. Per affrontare questo problema, si raccomandano iniziative come la sottoscrizione di impatti – che offre premi scontati per misure di riduzione del rischio – e l’utilizzo di catastrophe bond per mitigare il rischio e promuovere la resilienza.

Mentre vari paesi europei hanno adottato approcci diversi all'assicurazione contro le catastrofi, la regione nel suo complesso si trova ad affrontare crescenti perdite legate al clima. Poiché il ritmo di adattamento è in ritardo rispetto all’intensificazione degli eventi meteorologici estremi, rimane incerto se l’Unione Europea sarà in grado di mitigare sufficientemente gli impatti climatici entro il 2030. In questo panorama in evoluzione, soluzioni innovative e sforzi coordinati sono fondamentali per costruire la resilienza contro la crescente minaccia del cambiamento climatico.

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