Gravi inondazioni e smottamenti hanno causato la morte di almeno cinque persone nella regione settentrionale italiana dell'Emilia Romagna. La regione è stata alle prese con una siccità prolungata, ma ora è sotto allarme rosso, il livello più alto di allerta per eventi meteorologici potenzialmente letali, a causa delle forti piogge. Più di 5.000 persone sono state costrette all'evacuazione e il Gran Premio dell'Emilia Romagna, in programma questo fine settimana, è stato annullato. Anche il sito è stato evacuato.
Ben 14 fiumi hanno rotto gli argini, portando a drammatici soccorsi in città come Cesena, dove le persone sono state costrette a salire sui tetti dei loro edifici per sfuggire all'acqua in arrivo. I vigili del fuoco hanno utilizzato elicotteri e gommoni per soccorrerli. Un totale di 600 vigili del fuoco sono stati schierati da tutta Italia per assistere con le evacuazioni dopo che il fiume più lungo del paese, il Po, ha rotto gli argini.
Ai residenti in diverse zone della regione è stato chiesto di non uscire di casa. Ravenna, una delle zone più colpite, ha visto evacuare nella notte 5.000 persone. “Ravenna è irriconoscibile per i danni che ha subito”, ha detto il sindaco Michele de Pascale.
Nelle vicine Marche, anch'esse colpite da gravi inondazioni, sono stati mobilitati 200 vigili del fuoco per i soccorsi. L'allagamento arriva dopo mesi di siccità, che hanno ridotto la capacità del terreno di assorbire l'acqua, secondo i meteorologi.
La cancellazione del Gran Premio dell'Emilia Romagna è stata annunciata dalla Formula 1, citando problemi di sicurezza dovuti alle forti inondazioni. La gara è il primo evento della stagione che si terrà in Europa.


