Secondo un'indagine scientifica annuale condotta dal National Institute of Water and Atmospheric Research, i ghiacciai delle Alpi meridionali della Nuova Zelanda si stanno rapidamente ritirando a causa dei cambiamenti climatici e di un'estate insolitamente calda. L'indagine aerea, condotta dal 1977 con l'aiuto della Victoria University di Wellington e del Dipartimento di Conservazione, rivela che i ghiacciai del paese si stanno riducendo a un ritmo preoccupante, con pochissima neve e ghiaccio che dovrebbero rimanere nelle Alpi meridionali. Il sondaggio prevede ore di fotografie aeree dei ghiacciai meridionali utilizzate per creare modelli 3D che confrontano neve e ghiaccio di anno in anno. Andrew Mackintosh, capo della School of Earth, Atmosphere, and Environment presso la Monash University di Melbourne, ha descritto la portata del ritiro come "confronto", sottolineando l'urgente necessità di rallentare il cambiamento climatico.
I ghiacciai Fox e Franz Joseph della Nuova Zelanda, che da decenni attraggono turisti ed esploratori, si stanno ritirando a un ritmo allarmante, secondo un'indagine scientifica annuale del National Institute of Water and Atmospheric Research. I ghiacciai continuano a ridursi a causa dei cambiamenti climatici e di un'estate insolitamente calda. L'indagine, che richiede ore di fotografie aeree dei ghiacciai meridionali, viene utilizzata per costruire modelli tridimensionali che confrontano neve e ghiaccio di anno in anno. Gli scienziati avvertono che se le tendenze attuali continuano, le Alpi meridionali della nazione avranno una copertura di neve e ghiaccio molto ridotta. La perdita di queste meraviglie naturali non solo influenzerà i mezzi di sussistenza di coloro che si affidano al turismo, ma metterà anche a repentaglio il rapporto intimo della Nuova Zelanda con loro. Negli ultimi quattro decenni, oltre il 30% del volume di ghiaccio delle Alpi meridionali è andato perduto e per invertire la tendenza ci vorranno secoli.


