L'Arabia Saudita esprime interesse a partecipare alla Champions League

27-08-2023
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L'Arabia Saudita esprime interesse a partecipare alla Champions League
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L'Arabia Saudita ha espresso il proprio interesse a partecipare al massimo torneo di calcio europeo, la Champions League. Il regno, noto per le sue recenti ingenti spese volte ad attrarre giocatori di livello mondiale e rivoluzionare lo sport, sta cercando di apportare cambiamenti al formato e miglioramenti nel campionato.

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Carlo Nohra, direttore operativo della Saudi Pro League (SPL), ha dichiarato in un'intervista che si sta sforzando di essere diverso e che accoglierà con favore qualsiasi modifica o miglioramento che possa essere introdotto nel campionato. Tuttavia, è importante notare che la SPL rimane pienamente impegnata a partecipare alla AFC Champions League, che è attualmente la principale competizione asiatica per club. Qualsiasi discussione riguardante l'adesione delle squadre SPL alla Champions League coinvolgerebbe probabilmente l'organizzatore del campionato, la UEFA e la Federcalcio dell'Arabia Saudita.

Sebbene la UEFA abbia alcuni paesi membri non europei, come il Kazakistan, i cui club possono partecipare alla Champions League, resta da vedere come verrebbe accolta la potenziale inclusione dell'Arabia Saudita. Alla domanda sulla possibilità che un club saudita si unisca al torneo entro il 2025, il capo del calcio della UEFA, Zvonimir Boban, in una recente intervista con il quotidiano croato Jutarnji List, ha liquidato l'ipotesi come una "fabbricazione".

Negli ultimi mesi, le squadre saudite hanno fatto investimenti significativi spendendo circa 650 milioni di dollari per reclutare i migliori giocatori, tra cui Karim Benzema del Real Madrid, Neymar dal Brasile e Jordan Henderson dal Liverpool. Nonostante non sia riuscito ad attirare Lionel Messi dell'Argentina, che alla fine si è unito all'Inter Miami negli Stati Uniti, ci sono state segnalazioni che speculavano sull'interesse del club saudita Al-Ittihad nell'acquisire la superstar egiziana Mohamed Salah.

Carlo Nohra ha sottolineato l'impegno della Saudi Pro League nel portare giocatori d'élite in Arabia Saudita, affermando che sono disposti a pagare le tariffe correnti per attirare i migliori talenti. Anche se la SPL può ancora essere considerata una sciocchezza in termini di entrate rispetto ad altri principali campionati di calcio, i piani ambiziosi dell’Arabia Saudita per diversificare la propria economia oltre il petrolio sono evidenti nei suoi significativi investimenti in vari settori, tra cui lo sport, le nuove città e le auto elettriche.

Nell'ultimo anno, la SPL ha spinto per attirare più sponsor e assicurarsi accordi di trasmissione con società di media internazionali. Di conseguenza, le partite della SPL vengono ora trasmesse in circa 140 paesi e gli introiti televisivi hanno registrato un notevole aumento del 650% dal trasferimento di Cristiano Ronaldo al campionato dal Manchester United alla fine dello scorso anno. Anche se queste entrate potrebbero non finanziare interamente tutte le loro attività, rappresentano un significativo passo avanti per la lega.

Carlo Nohra ha sottolineato che la crescita della SPL è un processo a lungo termine e non esiste una tempistica specifica per quando mirano al pareggio. Tuttavia, la lega si concentra sulla promozione del valore d’impresa sia della lega che dei suoi club, con l’obiettivo finale di diventare una risorsa investibile.

In sintesi, l'interesse dell'Arabia Saudita ad aderire alla Champions League evidenzia i suoi ambiziosi piani per trasformare il paese in una potenza calcistica globale. Gli investimenti significativi del regno nei giocatori e gli sforzi per attrarre sponsor ed emittenti internazionali dimostrano la sua determinazione a posizionare la Saudi Pro League come uno dei principali attori nel mondo del calcio.