Biden e Netanyahu raggiungono la riconciliazione a New York, ponendo fine a una situazione di stallo durata nove mesi

20-09-2023
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Biden e Netanyahu raggiungono la riconciliazione a New York, ponendo fine a una situazione di stallo durata nove mesi
Benjamin Netanyahu e Joe Biden.
Jim Watson/AFP/Getty Images
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono incontrati a New York, segnalando un disgelo nella loro relazione precedentemente tesa. Questo è stato il primo incontro faccia a faccia tra i due leader da quando Netanyahu è tornato al potere nove mesi fa. Le discussioni hanno segnato un passo significativo verso l'allentamento delle tensioni, che erano state esacerbate dai tentativi di Netanyahu di indebolire il sistema giudiziario del paese.

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Netanyahu aveva cercato un invito allo Studio Ovale da quando aveva ripreso il suo ruolo di primo ministro, ma Biden era stato riluttante ad estendere l'invito. Il presidente e i suoi consiglieri avevano espresso preoccupazione per l'inclusione da parte di Netanyahu di partiti politici di estrema destra nella sua coalizione di governo, nonché per la sua posizione sulla magistratura e sul trattamento dei palestinesi.

Tuttavia, questo incontro ha evidenziato la necessità di Biden del sostegno di Netanyahu per portare avanti i suoi obiettivi in ​​Medio Oriente, in particolare per quanto riguarda lo storico accordo di normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele. La Casa Bianca ha annunciato che Biden ha invitato Netanyahu a visitare Washington, D. C. , nel futuro prossimo.

Durante le loro discussioni private, Biden ha assicurato a Netanyahu che avrebbero affrontato le "questioni difficili", tra cui l'importanza dei valori democratici e la necessità di controlli ed equilibri all'interno dei rispettivi sistemi politici. Hanno anche discusso del programma nucleare iraniano e delle pressioni degli Stati Uniti affinché l'Arabia Saudita e Israele stabiliscano legami formali.

Gli Stati Uniti e Israele sono allineati nella loro posizione nel fornire all'Arabia Saudita un programma nucleare civile, che è un aspetto cruciale dei negoziati in corso. Un potenziale accordo comporterebbe garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti all’Arabia Saudita e preserverebbe la possibilità di un futuro stato palestinese per Israele.

Sebbene Biden fosse stato inizialmente cauto nel suo approccio nei confronti di Netanyahu, questo incontro ha indicato un cambiamento nelle loro dinamiche. Il primo ministro israeliano aveva avuto uno stretto rapporto con l’ex presidente Donald Trump, di cui aveva apertamente elogiato. Tuttavia, durante questo incontro, ha espresso fiducia nella leadership di Biden e ha riconosciuto il potenziale per una pace storica tra Israele e Arabia Saudita.

Le controverse riforme giudiziarie di Netanyahu hanno scatenato diffuse proteste in Israele negli ultimi nove mesi. I manifestanti vedono i cambiamenti proposti come una minaccia al carattere democratico della nazione. Anche durante la visita di Netanyahu a New York, i manifestanti hanno continuato a esprimere la loro opposizione, riunendosi davanti all'hotel dove si svolgeva l'incontro con Biden.

Nel suo discorso a Biden, Netanyahu ha rassicurato il presidente americano di Israele sul fermo impegno nei confronti dei principi democratici. Ha sottolineato l’importanza di sostenere i valori condivisi da entrambi i paesi e ha espresso la speranza per il progresso nel conflitto arabo-israeliano, la riconciliazione all’interno del mondo islamico e una vera pace con i palestinesi.

L'incontro ha visto anche la partecipazione del direttore dell'agenzia di intelligence israeliana Mossad, che ha presentato il suo punto di vista sul programma nucleare iraniano, sui colloqui sauditi e sugli sforzi guidati dall'Iran per prendere di mira gli israeliani in tutto il mondo, secondo l'ufficio di Netanyahu.