Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha intrapreso un'azione disciplinare contro un ministro che sembrava suggerire che Israele prendesse in considerazione un attacco nucleare su Gaza. Il ministro del Patrimonio Amihay Eliyahu, membro di un partito di estrema destra all'interno della coalizione di governo, è stato sospeso dalle riunioni di gabinetto "fino a nuovo avviso", secondo una dichiarazione dell'ufficio di Netanyahu. Le osservazioni di Eliyahu, fatte durante un'intervista radiofonica, hanno suscitato un'immediata condanna da parte del mondo arabo, hanno sollevato preoccupazioni tra le emittenti israeliane e sono state ritenute "discutibili" da un'agenzia statunitense. S. ufficiale.
I commenti di Eliyahu arrivano in un momento in cui la guerra con Hamas a Gaza ha provocato un elevato numero di vittime civili palestinesi, intensificando le ansie internazionali riguardo alle tattiche israeliane. Tuttavia, è importante notare che né Eliyahu né il leader del suo partito fanno parte del forum ministeriale che supervisiona il conflitto di Gaza, né hanno accesso alle informazioni riguardanti le capacità nucleari di Israele o l'autorità per attivarle. L'ufficio di Netanyahu ha sottolineato che le dichiarazioni di Eliyahu non erano fondate sulla realtà e che Israele stava operando entro i limiti del diritto internazionale per prevenire danni a civili innocenti.
La Lega degli Stati arabi ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime allarme per le dichiarazioni "razziste" di Eliyahu, accusandolo di confermare l'esistenza delle armi nucleari israeliane e di rivelare la "ripugnante visione razzista" degli israeliani nei confronti dei palestinesi. Il bilancio delle vittime tra i palestinesi nel conflitto ha ormai raggiunto circa 9.500, suscitando una diffusa preoccupazione a livello internazionale.
U. S. Il segretario di Stato Antony Blinken si è recato in visita in Medio Oriente durante il fine settimana nel tentativo di mediare la crisi in corso. Un senior U. S. Un funzionario del Dipartimento di Stato ha condannato la dichiarazione di Eliyahu come "discutibile" e ha sottolineato che non stava parlando a nome del governo. In risposta alla reazione negativa, Eliyahu ha tentato di chiarire le sue osservazioni sui social media, sostenendo che l’osservazione sul nucleare era metaforica. Tuttavia, ha sostenuto che una risposta forte ed energica al terrorismo fosse necessaria per scoraggiare Hamas e i suoi sostenitori.
Hamas, il gruppo islamista che sostiene la distruzione di Israele, ha condannato i commenti di Eliyahu e li ha etichettati come "terrorismo criminale israeliano" che rappresenta un pericolo per l'intera regione. L'intervista radiofonica ha inoltre osservato che un'operazione militare contro Gaza metterebbe a rischio circa 240 ostaggi, tra cui stranieri e israeliani. In risposta, Eliyahu ha sostenuto che la guerra ha un prezzo, ma ha espresso le sue speranze per il ritorno sicuro degli ostaggi.
Benny Gantz, un ex generale centrista che si è unito a Netanyahu nel gabinetto di guerra dell'opposizione, ha criticato le osservazioni di Eliyahu perché danneggiano ed esacerbano il dolore delle famiglie degli ostaggi. La situazione rimane tesa, con l'attenzione internazionale sulle azioni di Israele a Gaza e gli sforzi dei diplomatici per porre fine al conflitto.


