L'Australia ha annunciato l'intenzione di inasprire le norme sui visti per gli studenti internazionali e i lavoratori poco qualificati, il che potrebbe comportare una riduzione significativa dell'ingresso di migranti nei prossimi due anni. Il governo mira a rivedere quello che ritiene un sistema migratorio “rotto” e a riportare il numero dei migranti a un livello sostenibile. Le nuove politiche includono l’imposizione di requisiti di test di inglese più severi per gli studenti internazionali e l’implementazione di un maggiore controllo sulle richieste di secondo visto, che prolungherebbero la loro permanenza nel paese.
Il ministro degli Interni Clare O'Neil ha sottolineato che la strategia del governo non si concentra esclusivamente sui numeri, ma piuttosto sul plasmare il futuro dell'Australia. Il primo ministro Anthony Albanese ha anche espresso la necessità di ridurre il numero dei flussi migratori per garantire un livello sostenibile, sottolineando che l’attuale sistema è difettoso.
Le riforme mirate stanno già avendo un impatto sulla migrazione netta all'estero e il governo prevede che contribuiranno a un ulteriore calo del numero dei migranti. Si prevede che l’immigrazione netta raggiungerà il picco di 510.000 nel 2022-23, ma ora si prevede che scenderà a circa un quarto di milione nel 2024-25 e 2025-26, allineandosi ai livelli pre-COVID.
L'aumento della migrazione netta dall'estero nel 2022-2023 è stato in gran parte guidato dagli studenti internazionali. Tuttavia, con le nuove politiche sui visti in vigore, l’Australia mira a trovare un equilibrio e garantire che l’afflusso di lavoratori e studenti stranieri non esacerba la pressione su un mercato degli affitti già ristretto. Il paese ha registrato un aumento dei senzatetto a causa della tensione sugli alloggi.
Un sondaggio condotto per il Sydney Morning Herald ha rivelato che la maggioranza degli elettori australiani (62%) ritiene che il flusso migratorio del paese sia troppo elevato. In risposta a queste preoccupazioni, le riforme del governo mirano ad affrontare il sentimento pubblico e a creare un sistema migratorio più sostenibile.
Il governo laburista australiano, che fa molto affidamento sull'immigrazione per sostenere il proprio mercato del lavoro, ha dato priorità all'ingresso di lavoratori altamente qualificati. Nell’ambito delle nuove misure verrà introdotto un visto specialistico per lavoratori altamente qualificati con un tempo di elaborazione rapido di una sola settimana. Si prevede che ciò aiuterà le aziende ad attrarre i migliori talenti in un contesto di forte concorrenza con altre economie sviluppate.
La decisione di inasprire le regole sui visti e di ridurre l'ingresso dei migranti è una mossa significativa volta a rimodellare il panorama migratorio dell'Australia. Implementando requisiti più severi per gli studenti internazionali e i lavoratori poco qualificati, il Paese mira a trovare un delicato equilibrio tra crescita economica e benessere sociale. Resta da vedere come queste riforme influenzeranno il mercato del lavoro australiano e il suo panorama migratorio complessivo nei prossimi anni.


