I socialisti portoghesi promettono di aumentare il salario minimo e rafforzare la competitività

07-01-2024
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I socialisti portoghesi promettono di aumentare il salario minimo e rafforzare la competitività
Il neoeletto segretario generale del Partito socialista, Pedro Nuno Santos, fa un gesto durante il 24esimo Congresso socialista a Lisbona, Portogallo, 7 gennaio 2024.
REUTERS/Pedro Nunes
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Il Partito Socialista (PS) al potere in Portogallo ha svelato i suoi piani per aumentare il salario minimo e rafforzare la competitività economica attraverso incentivi settoriali mirati in caso di vittoria delle prossime elezioni di marzo. Il nuovo leader del PS, Pedro Nuno Santos, ha fatto queste promesse durante un congresso del partito, delineando la sua visione per un’economia più sofisticata e diversificata che genererebbe salari più alti e aiuterebbe a finanziare uno stato sociale avanzato.

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Il primo ministro Antonio Costa, in carica dal 2015, si è recentemente dimesso a causa di indagini su presunte illegalità relative a progetti governativi che coinvolgono litio, idrogeno e data center. Il presidente Marcelo Rebelo de Sousa ha successivamente indetto elezioni anticipate per il 10 marzo. I sondaggi d’opinione hanno indicato una corsa serrata tra il PS e il Partito socialdemocratico di centrodestra, con preoccupazioni sollevate circa la potenziale ascesa del partito di estrema destra e anti-establishment Chega dopo le elezioni.

Santos ha sottolineato la necessità che il Portogallo punti al massimo piuttosto che accontentarsi di essere un paese medio dell'UE. Per raggiungere questo obiettivo ha proposto di attuare incentivi più selettivi e di convogliare le risorse in settori specifici individuati da aziende e università. Santos ha sostenuto che solo un’economia diversificata, in grado di produrre valore più elevato e pagare salari migliori, sarebbe in grado di trasformare il panorama economico del paese e sostenere lo sviluppo sociale a lungo termine.

La posizione competitiva del Portogallo è rimasta indietro rispetto a paesi come Danimarca, Irlanda e Svizzera. Secondo la classifica mondiale sulla competitività stilata dall'IMD-Institute for Management Development, nel giugno dello scorso anno il Portogallo si trovava al 39° posto su 64 paesi. Santos ha sottolineato l'importanza di rafforzare la competitività del Paese per attrarre investimenti e creare una crescita sostenibile per il futuro.

Oltre alle politiche economiche, Santos si è impegnato anche ad affrontare urgenti questioni sociali. Ha promesso di aumentare il salario minimo ad almeno 1.000 euro al mese entro il 2028, un aumento significativo rispetto agli attuali 820 euro. Riconoscendo la carenza di medici e insegnanti, nonché le difficoltà di accesso agli alloggi, Santos ha osservato che queste sfide devono essere superate per garantire una società prospera ed equa per tutti.

La Banca del Portogallo ha recentemente abbassato le sue previsioni di crescita economica, da 1. 5% a 1. 2% per il 2024, segnalando un rallentamento rispetto al 2. Espansione dell'1% osservata nell'anno precedente. Per contrastare questa tendenza, le politiche economiche proposte da Santos, incentrate su incentivi settoriali e aumenti salariali, mirano a stimolare la crescita, attrarre investimenti e promuovere una società più equa.

Con l'avvicinarsi delle elezioni di marzo, le promesse del PS di aumentare il salario minimo e rafforzare la competitività hanno attirato l'attenzione. L’esito delle elezioni non solo determinerà il futuro politico del Portogallo, ma modellerà anche la sua traiettoria economica e il panorama del welfare sociale per gli anni a venire.