Macron punta a rinvigorire lo slancio nominando il nuovo dinamico premier Attal

09-01-2024
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Macron punta a rinvigorire lo slancio nominando il nuovo dinamico premier Attal
Gabriel Attal a Parigi, il 17 gennaio 2018. 9.
Chesnot/Getty Images
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Con una mossa coraggiosa volta a ridare energia alla sua presidenza e contrastare l'ascesa del partito di destra Rassemblement National guidato da Marine Le Pen, il presidente francese Emmanuel Macron ha nominato Gabriel Attal il più giovane e il primo capo di governo apertamente gay del paese. Il 34enne Attal, che da anni è considerato una stella politica nascente, porta carisma, esperienza mediatica e popolarità nel suo nuovo ruolo di primo ministro.

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La decisione di Macron di sostituire la tecnocratica Elisabeth Borne con Attal riflette il suo riconoscimento della necessità di colmare il divario tra i partiti moderati di sinistra e di destra, simile alla sua strategia quando fu eletto per la prima volta nel 2017. Il partito di Le Pen ha guadagnato slancio attraverso battaglie controverse su pensioni e immigrazione, ponendo una sfida formidabile per Macron. Le prossime elezioni europee di giugno serviranno da cartina di tornasole, e gli attuali sondaggi indicano che il partito di Le Pen supera quello di Macron nelle intenzioni di voto.

Mentre Macron ha espresso fiducia nella dedizione e nel vigore di Attal nel portare avanti i suoi piani per il rinnovamento del Paese, ci sono degli scettici che dubitano dell'efficacia della nomina. Armin Steinbach, professore alla business school HEC di Parigi, afferma che Attal, percepito come una copia di Macron, probabilmente dovrà affrontare la stessa lotta con la mancanza di maggioranza parlamentare e il compromesso con gli oppositori politici.

Si prevede che il nuovo governo, guidato da Attal, darà priorità agli affari sociali rispetto a un'agenda economica aggressiva. Questioni come il riconoscimento costituzionale del diritto all’aborto e la promulgazione di una legge sull’eutanasia saranno probabilmente in prima linea. Nel suo primo discorso da primo ministro, Attal ha brevemente toccato l’economia, sottolineando una continua attenzione al lavoro, riducendo la burocrazia per le imprese e dando priorità ai giovani.

Una delle prime sfide di Attal sarà il confronto con Jordan Bardella, il 28enne leader del partito di Le Pen. Il partito di Bardella è attualmente in testa nei sondaggi per le elezioni europee, aumentando ulteriormente la posta in gioco per la presidenza di Attal. Inoltre, Attal deve affrontare le conseguenze del controverso disegno di legge sull’immigrazione, che ha attirato critiche da parte dei sostenitori di sinistra e ha portato alle dimissioni del ministro della Sanità.

L'ascesa di Attal in politica è stata caratterizzata da ambizione e flessibilità, rispecchiando la traiettoria di Macron. Ha scalato i ranghi dell’organizzazione giovanile del Partito Socialista, ha servito come consigliere ministeriale sotto l’ex presidente François Hollande e alla fine si è unito al movimento En Marche di Macron prima delle elezioni presidenziali del 2017. La giovinezza e l'ambizione di Attal sono state evidenti durante tutta la sua carriera, culminando nel suo diventare il membro del governo più giovane nella storia della Quinta Repubblica all'età di 29 anni.

Durante il picco della pandemia di Covid, Attal ha ottenuto un ampio riconoscimento come portavoce del governo, apparendo regolarmente in sessioni televisive di domande e risposte per comunicare le misure di blocco e altri aggiornamenti relativi alla pandemia. Utilizzando canali non tradizionali come Youtube e Twitch, Attal ha coltivato attivamente la sua immagine di giovane politico desideroso di entrare in contatto con il pubblico.

I precedenti ruoli ministeriali di Attal gli hanno permesso di elaborare politiche che affrontassero le preoccupazioni della classe media, come la spesa extra durante la crisi energetica e le misure per combattere la frode fiscale. Come ministro dell’Istruzione, ha implementato politiche che hanno attirato gli elettori di destra, come il rafforzamento del divieto di alcuni abiti religiosi e la sperimentazione delle uniformi scolastiche. L'esperienza personale di Attal di essere stato vittima di bullismo a scuola lo ha spinto a dare priorità alla lotta contro il bullismo.

Con la sua popolarità in aumento nei recenti sondaggi, Attal è spesso menzionato come un potenziale successore di Macron. Come Macron, è un prodotto di prestigiose istituzioni educative, tra cui Sciences Po e l’Ecole Alsacienne. Il background di Attal come figlio di un produttore cinematografico di origine ebrea tunisina e di un produttore cristiano ortodosso si aggiunge al suo profilo unico.

Mentre Gabriel Attal assume il ruolo di primo ministro, la sua nomina segnala la determinazione di Macron a rilanciare la sua presidenza e ad affrontare le sfide poste dai suoi rivali politici. Resta da vedere se Attal riuscirà a colmare efficacemente le divisioni, a garantire il sostegno pubblico e a guidare la rinascita dell’agenda di Macron.