La Corte Suprema del Pakistan limita la partecipazione del partito Imran Khan alle elezioni

13-01-2024
PixelVortex
La Corte Suprema del Pakistan limita la partecipazione del partito Imran Khan alle elezioni
Imran Khan
Betsy Joles/Bloomberg
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Con una significativa battuta d'arresto per il partito dell'ex primo ministro pakistano Imran Khan, la Corte Suprema della nazione gli ha negato l'uso del simbolo della mazza da cricket nelle prossime elezioni. La decisione impedisce di fatto al partito Pakistan Tehree-e-Insaf (PTI) di Khan di contestare le urne, assestando un duro colpo al politico più popolare del paese poche settimane prima del voto nazionale.

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Il verdetto, emesso da un collegio di tre giudici guidato dal Presidente della Corte Suprema Qazi Faez Isa, ha confermato la precedente decisione della Commissione elettorale di nascondere il simbolo della mazza da cricket al PTI. Questo simbolo, come altri, riveste un'enorme importanza in Pakistan, dove una parte significativa della popolazione è analfabeta e non è in grado di leggere i nomi dei candidati sulla scheda elettorale.

La Commissione elettorale aveva inizialmente squalificato il risultato dell'elezione del presidente del PTI. Questa elezione interna ha avuto luogo dopo che Imran Khan si è dimesso dalla carica a seguito di un verdetto del tribunale in un caso di corruzione. A seguito della decisione della corte, il partito di Khan è rimasto senza un candidato legittimo per le prossime elezioni.

Il partito PTI ha espresso il suo disappunto per la sentenza, affermando che la perdita del simbolo della mazza da cricket costituisce un grave ostacolo per la sua campagna. Temono che i loro elettori possano avere difficoltà a identificare e votare per i loro candidati senza il simbolo. Di conseguenza, i candidati di Khan dovranno partecipare alle elezioni come candidati indipendenti piuttosto che sotto la bandiera del PTI.

Vale la pena notare che Imran Khan, nonostante sia una figura popolare e attiri un ampio seguito, attualmente deve affrontare più di 170 cause legali. Attualmente è in carcere dopo essere stato condannato in un caso di corruzione. Il partito PTI sostiene che questi casi sono motivati ​​politicamente e mirano a impedire la partecipazione di Khan alle elezioni.

In risposta all'ultima sentenza, il portavoce di Khan, Sayed Zulfiqar Bukhatri, ha denunciato la decisione, evidenziando le proprie preoccupazioni riguardo alla capacità del partito di mobilitare efficacemente i propri sostenitori nelle prossime elezioni. Il PTI dovrà ora elaborare una strategia e trovare mezzi alternativi per fare campagna e raccogliere sostegno senza il simbolo distintivo della mazza da cricket.

Quest'ultimo sviluppo aggiunge ulteriore incertezza e complessità all'atmosfera politica già tesa in Pakistan in vista delle elezioni generali previste per l'8 febbraio. Mentre la nazione si prepara a scegliere i suoi nuovi leader, l'assenza del partito di Khan dalla corsa elettorale potrebbe avere implicazioni significative sull'esito complessivo delle elezioni.