Il Partito Move Forward, il principale gruppo di opposizione thailandese, ha espresso preoccupazione per il dibattito pubblico tra il primo ministro Srettha Thavisin e il capo della banca centrale riguardo alla politica monetaria. Lo scontro in corso, alimentato dalle persistenti richieste di Srettha per un taglio dei tassi di interesse e dalla riluttanza della banca centrale a farlo, ha sollevato interrogativi sull’indipendenza dell’istituzione e sul suo potenziale impatto sui rating di credito del paese.
Il vice leader del partito Move Forward, Sirikanya Tansakun, ha esortato il primo ministro e il governatore della banca centrale a impegnarsi in un dialogo costruttivo per formulare una risposta coordinata di politica fiscale e monetaria volta a rivitalizzare l'economia. Ha sottolineato l'importanza di cessare la comunicazione attraverso i media e di lavorare invece insieme per trovare soluzioni efficaci.
L'insistenza di Srettha su tassi di interesse più bassi, nonostante la posizione della banca centrale secondo cui non vi è alcuna necessità urgente di un taglio dei tassi, ha portato a uno scontro prolungato che ha turbato gli investitori e ha contribuito a far diventare il baht tailandese il più debole. Sirikanya ha avvertito che la natura pubblica di questa controversia potrebbe minare la fiducia degli investitori globali e offuscare la reputazione della Thailandia.
Pur riconoscendo la necessità di affrontare le sfide economiche, Sirikanya ha sottolineato che il semplice taglio dei tassi di interesse potrebbe non essere la soluzione più efficace a breve termine. Ha sottolineato il ritardo nella trasmissione dei tassi e ha suggerito che un’inflazione persistentemente bassa potrebbe fornire un motivo più forte per allentare la politica monetaria in futuro.
Il Partito Move Forward sostiene fermamente l'indipendenza della Banca di Thailandia, sottolineando l'importanza di preservare l'autonomia dell'istituzione. Tracciando parallelismi con la Turchia, dove l’ingerenza politica nella politica monetaria ha portato alla fuga di capitali e al deprezzamento della valuta, Sirikanya ha messo in guardia dal replicare uno scenario del genere in Thailandia.
Sirikanya ha anche espresso preoccupazione per il potenziale impatto sulle prospettive del rating sovrano della Thailandia se le divergenze tra il governo e la banca centrale non verranno risolte tempestivamente. Citando l'esempio dell'Ungheria, dove gli scontri tra le autorità e la banca centrale hanno portato ad un declassamento del rating del paese, ha sottolineato la necessità di dialogo e cooperazione per evitare conseguenze simili in Tailandia.
In conclusione, Sirikanya ha sottolineato l'importanza di affrontare l'attuale disaccordo tra il governo e la banca centrale per prevenire ulteriore instabilità economica. Ha sottolineato i rischi posti dalla crescita lenta, dal deterioramento delle condizioni fiscali e dalle minacce all'indipendenza della banca centrale, sollecitando un approccio collaborativo per salvaguardare il benessere economico della Thailandia.


