A marzo, l'inflazione spagnola ha accelerato in quanto il governo ha gradualmente eliminato le misure di sostegno che avevano contribuito a mitigare l'impatto dei costi energetici alle stelle. Gli ultimi dati hanno mostrato che i prezzi al consumo sono aumentati di 3. 2% rispetto all'anno precedente, leggermente al di sotto delle aspettative degli economisti pari a 3. 3%. Inoltre, anche l’inflazione core, escludendo la volatilità dei costi energetici e alimentari, è scesa più del previsto a 3. 3% da 3. 5%.
Questa tendenza riflette la traiettoria più ampia osservata in tutta la zona euro, dove l'inflazione si sta gradualmente moderando. La Banca Centrale Europea, il cui obiettivo di tasso di inflazione è del 2%, probabilmente prenderà in considerazione la riduzione del tasso sui depositi dall’attuale record del 4% a giugno, mentre i funzionari di Francoforte convergono su questa decisione.
Guardando al futuro, si prevede che l'inflazione nella zona euro diminuirà ulteriormente, con le stime che suggeriscono un calo a 2. 4% questo mese. I dati recenti provenienti dalla Spagna potrebbero spingere questa stima al ribasso, potenzialmente scendendo fino a 2. 2%. La lettura ufficiale dell'Eurostat è prevista per il 3 aprile, mentre i prossimi rapporti provenienti da Francia e Italia dovrebbero fornire ulteriori informazioni sulle dinamiche dell'inflazione nella regione.
Nonostante l'aumento dell'inflazione, il mercato rimane impassibile, con aspettative di un taglio dei tassi da parte della BCE a giugno seguito da almeno altre due diminuzioni di un quarto di punto entro la fine dell'anno. L'euro e i titoli di stato regionali hanno mostrato una risposta costante ai dati sull'inflazione della Spagna, indicando che non vi è alcun cambiamento significativo nelle prospettive dei tassi.
La decisione della Spagna di eliminare gradualmente i sussidi, in particolare in settori come i trasporti e l'agricoltura, ha contribuito all'aumento dell'inflazione. Tuttavia, alcuni supporti, come gli sconti sui trasporti pubblici, sono stati mantenuti. Guardando al futuro, le forti prospettive turistiche per il paese suggeriscono che le pressioni sui prezzi probabilmente persisteranno nel 2024, con l’inflazione dei servizi che rimarrà elevata al di sopra del 3%.
Nonostante queste sfide, gli analisti di Oxford Economics prevedono che l'inflazione core si ridurrà gradualmente al 2% il prossimo anno, man mano che l'economia si adatterà all'evoluzione delle dinamiche di mercato. Nel complesso, nonostante il persistere delle pressioni inflazionistiche, si prevede che il graduale allentamento delle misure di sostegno del governo porterà una parvenza di stabilità al contesto dei prezzi in Spagna e nella più ampia zona euro.


