La decisione della Corte di Panama sul candidato presidenziale porta ad un'impennata dei titoli nazionali

03-05-2024
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La decisione della Corte di Panama sul candidato presidenziale porta ad un'impennata dei titoli nazionali
Jose Raul Mulino durante la sua manifestazione di chiusura della campagna a Panama City.
Martin Bernetti/AFP/Getty Images
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Le obbligazioni di Panama hanno registrato un significativo rialzo in seguito alla decisione della Corte Suprema della nazione di aprire la strada al favorito Jose Raul Mulino per competere nelle prossime elezioni presidenziali. Questa mossa ha alleviato una grave preoccupazione per i mercati, poiché i giudici hanno respinto un ricorso che mirava a squalificare Mulino, noto per la sua posizione pro-business e attualmente in testa nei sondaggi. L'Associated Press ha riportato la sentenza dell'ultimo minuto, che è stata accolta calorosamente dagli investitori, con le obbligazioni denominate in dollari di Panama che hanno guidato i guadagni nei mercati emergenti. In particolare i titoli con scadenza 2057 hanno visto un sostanziale balzo fino a 2. 8 centesimi per dollaro, secondo il prezzo indicativo compilato da Bloomberg.

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La decisione della Corte Suprema è stata vista come inevitabile prima delle elezioni, provocando un "leggero rally di sollievo" nel mercato obbligazionario, secondo Siobhan Morden, amministratore delegato per il reddito fisso dell'America Latina presso Santander a New York. Una volta rimosso l'ostacolo principale, si prevede che l'attenzione degli investitori si sposterà ora sul livello di sostegno del Congresso al Mulino. Morden ha sottolineato l’importanza del capitale politico, sottolineando che il sostegno legislativo della maggioranza è fondamentale per attuare efficacemente un’agenda di riforme.

Mulino, che è allineato con l'ex presidente Ricardo Martinelli, favorevole agli affari, attualmente detiene un vantaggio dominante nei sondaggi d'opinione rispetto ai suoi concorrenti, incluso l'ex presidente Martin Torrijos. Il tentativo degli oppositori politici di squalificare la candidatura di Mulino si basava sul fatto che egli non aveva tutti i requisiti richiesti dalla legge elettorale. Gli analisti avevano avvertito che vietare il Mulino non solo minerebbe l’integrità istituzionale ma amplificherebbe anche le incertezze politiche nel paese.

La sentenza definitiva della Corte Suprema, supportata dalle previe autorizzazioni del procuratore generale e del tribunale elettorale, ha fornito un senso di stabilità in vista delle elezioni. Nonostante i recenti nervosismi del mercato derivanti dalle preoccupazioni sull'impatto economico della chiusura della controversa miniera di Cobre Panama da 10 miliardi di dollari, la candidatura approvata di Mulino ha portato un senso di rassicurazione agli investitori.

Il rating creditizio di Panama è stato declassato allo status di spazzatura da Fitch Ratings a marzo, citando un ambiente sociale teso e un previsto rallentamento della crescita come fattori che potrebbero impedire la capacità della prossima amministrazione di attuare le necessarie riforme fiscali. Mentre gli spread obbligazionari riflettono già la percezione del mercato del debito di Panama come spazzatura, gli operatori monitoreranno da vicino l'approccio dell'amministrazione entrante nell'affrontare le sfide fiscali e nello stimolare la crescita.

Mentre gli impegni della maggior parte dei candidati a rispettare la decisione della corte sulla chiusura della miniera dopo le elezioni, l'attenzione si sposta ora sull'esito del voto imminente. Con i risultati attesi che dovrebbero essere annunciati domenica sera, le prospettive a medio termine rimangono impegnative per l'attuazione delle riforme essenziali, come sottolineato da Fernando Losada, amministratore delegato di Oppenheimer & Co. in New York.