Le autorità marocchine stanno lavorando instancabilmente per salvare e localizzare eventuali sopravvissuti all'indomani del più potente terremoto che il paese abbia vissuto in oltre un secolo. La scossa, che ha misurato 6. 8 della scala Richter, ha colpito la remota regione montuosa di al-Haouz nella tarda notte di venerdì, provocando una devastazione diffusa e causando la morte di oltre 2.000 persone.
La regione di al-Haouz, nota per le sue piccole città e villaggi costruiti principalmente con mattoni di fango e argilla, ha posto sfide significative per le operazioni di salvataggio a causa del suo terreno accidentato. Con le strade che si snodano pericolosamente su per le montagne, trovare e aiutare i sopravvissuti è diventato un compito arduo. L’esercito ha schierato squadre di soccorso specializzate, ingegneri, centri logistici, rifornimenti e ospedali da campo per assistere nelle operazioni di salvataggio.
L'epicentro del terremoto è stato vicino alla famosa località sciistica di Oukaïmedene nelle montagne dell'Alto Atlante, a circa 75 chilometri a sud di Marrakech. Anche Marrakech, storico centro turistico, ha subito danni a causa del sisma. L’area circostante l’epicentro ospita circa 300.000 persone, che stanno tutte affrontando le conseguenze di questo devastante disastro naturale.
Nonostante le offerte di assistenza internazionale da parte di paesi come Stati Uniti, Francia, Turchia, Ucraina e altri, il Marocco deve ancora accettare ufficialmente gli aiuti. Il re Mohammed VI ha espresso gratitudine per le offerte di aiuto, ma non è chiaro se verranno accettate. Nel frattempo il governo ha ordinato una preghiera nazionale per i dispersi e ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. Il re, che era all'estero quando si è verificato il terremoto, ha chiesto donazioni ai cittadini e alle imprese locali per sostenere i soccorsi.
Il terremoto non solo ha causato migliaia di vittime, ma ha anche lasciato oltre 1.400 persone gravemente ferite e decine di migliaia senza casa. L’impatto di questo disastro si aggiunge alle sfide che il regno sta già affrontando, comprese le pressioni economiche innescate dalla crisi ucraina e le ricorrenti e gravi siccità che stanno influenzando negativamente il vitale settore agricolo.
Inoltre, il terremoto ha causato danni alle famose mura rosse che circondano la città vecchia di Marrakech, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Sono stati colpiti anche alcuni hotel e altre infrastrutture della città, evidenziando l'impatto più ampio del terremoto sul settore turistico del Marocco.
Guardando al futuro, ci sono preoccupazioni sul fatto che la devastazione nella regione influenzerà i piani per le prossime riunioni annuali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, previste a Marrakech. Se colpiti, sarebbe la prima volta in 50 anni che questi raduni si terrebbero in Africa.
Mentre gli sforzi di salvataggio e recupero continuano, il popolo del Marocco si trova alle prese con l'immenso costo umano ed economico di questo tragico evento. La comunità internazionale è pronta ad assistere, in attesa della conferma da parte delle autorità marocchine per fornire il sostegno e gli aiuti tanto necessari.


