La presa del potere del primo ministro croato Andrej Plenkovic è in bilico mentre i risultati delle elezioni nazionali dipingono un quadro impegnativo. Di fronte a un formidabile avversario nel presidente Zoran Milanovic, l'Unione Democratica Croata (HDZ) di centro-destra di Plenkovic è destinata ad assicurarsi il maggior numero di seggi nel parlamento composto da 151 membri, secondo gli exit poll. Tuttavia, con solo 58 seggi previsti per l’HDZ e 44 per i socialdemocratici, entrambi i partiti dovranno formare coalizioni per garantire una maggioranza di governo, mettendo il futuro governo in una posizione delicata.
L'esito delle elezioni ha implicazioni significative per la solidarietà dell'Unione europea sulla questione degli aiuti all'Ucraina e delle sanzioni contro la Russia. Sotto la guida di Plenkovic, la Croazia è stata un forte sostenitore dell'Ucraina all'interno dell'UE, opponendosi all'invasione della Russia. Al contrario, il presidente Milanovic ha criticato la risposta della NATO al conflitto, definendolo “non la nostra guerra. Se Milanovic guidasse il governo, la Croazia potrebbe allinearsi più strettamente con paesi come Ungheria e Slovacchia, le cui posizioni sull’aiuto all’Ucraina differiscono dal consenso dell’UE.
Plenkovic ha avvertito che un governo guidato da Milanovic guiderebbe la Croazia verso un "mondo russo", segnando un netto allontanamento dalla posizione pro-UE del paese da quando è entrato nel blocco nel 2013. La decisione di Milanovic di entrare nella mischia elettorale nonostante le obiezioni della magistratura ha aggiunto uno strato di controversia alla campagna, con il presidente che ha scambiato frecciatine con i giudici e si è rifiutato di dimettersi finché non avesse ottenuto la maggioranza di governo.
Il Primo Ministro, in cerca di un terzo mandato al potere, aveva previsto un percorso più agevole verso la vittoria sulla base dei risultati ottenuti dal suo governo, tra cui l'adozione dell'euro e il progresso dell'integrazione della Croazia all'interno dell'UE. Tuttavia, il suo partito è stato contaminato da scandali di corruzione, con l’incriminazione dell’ex leader dell’HDZ Ivo Sanader che getta ancora un’ombra sul panorama politico. Il mandato di Plenkovic ha visto diversi casi di corruzione di alto profilo che hanno coinvolto membri del governo, suscitando il malcontento del pubblico che Milanovic ha abilmente sfruttato durante la campagna elettorale.
Mentre la Croazia attende i risultati finali delle elezioni e i successivi negoziati di coalizione, la direzione futura del paese rimane incerta. La scelta tra la continuità sotto la guida di Plenkovic e un potenziale spostamento verso un diverso allineamento geopolitico con Milanovic al timone sottolinea il bivio cruciale in cui si trova attualmente la politica croata.


