Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si incontreranno la prossima settimana nel tentativo di migliorare ulteriormente le relazioni dei loro paesi, in particolare nei settori dell'energia e del commercio. Questo incontro arriva mentre entrambi i leader cercano di rafforzare i legami con gli stati mediorientali, visti i cambiamenti geopolitici causati dall'invasione russa dell'Ucraina.
L'incontro tra Erdogan e Netanyahu si svolgerà ad Ankara il 28 luglio, dopo che Erdogan aveva ospitato il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas pochi giorni prima. Il conflitto israelo-palestinese dovrebbe essere un argomento chiave di discussione durante l'incontro. L'ufficio di Erdogan ha dichiarato che esaminerà tutti gli aspetti della relazione bilaterale tra Turchia e Israele ed esplorerà potenziali passi per rafforzare la cooperazione.
Erdogan ha sottolineato l'importanza della cooperazione energetica durante la prossima visita, in particolare la prospettiva che il gas naturale raggiunga l'Europa attraverso la Turchia. Ha menzionato gli alti costi di consegna associati ai trasferimenti dal Mediterraneo e ha espresso la speranza che l'incontro con Netanyahu segnerà l'inizio di un periodo più caldo nelle relazioni Turchia-Israele.
Sia la Turchia che Israele sono ansiosi di espandere la loro cooperazione in vari settori, tra cui turismo e affari. Stanno anche esplorando la possibilità di esportare gas da un giacimento al largo della Striscia di Gaza verso l'Europa attraverso la Turchia. Tuttavia, l'esatta quantità di gas in quel campo rimane incerta e il processo di distribuzione è probabilmente lontano anni a causa della mancanza di infrastrutture di esportazione.
Nonostante le tensioni e i disaccordi passati sullo status dei territori palestinesi, un potenziale accordo sul gas tra Turchia e Israele ha il potenziale per colmare il divario e migliorare le relazioni. La recente ripresa delle piene relazioni diplomatiche tra i due paesi, dopo un punto basso dopo il raid israeliano su una flottiglia turca nel 2010, ha gettato le basi per un'ulteriore collaborazione.
Sia la Turchia che Israele hanno anche lavorato per riparare le relazioni con i paesi arabi della regione. Il governo di Netanyahu ha stabilito relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti e il Marocco nel 2020 e sta cercando di fare lo stesso con l'Arabia Saudita. Erdogan, invece, ha recentemente firmato accordi di difesa e cooperazione economica con Arabia Saudita ed Emirati Arabi durante una visita nel Golfo.
Anche l'aumento del turismo ha contribuito al crescente commercio tra Turchia e Israele. Con la ripresa delle crociere e dei voli diretti da Israele verso famose località turche, come Antalya e Bodrum, si prevede che il numero di turisti israeliani in visita in Turchia supererà il milione quest'anno, con un aumento del 19% rispetto al 2022.
Nel 2021, le esportazioni turche verso Israele hanno raggiunto i 7 miliardi di dollari, con un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente. Le importazioni di Israele dalla Turchia consistono principalmente in acciaio, ferro e altri materiali da costruzione, per un importo di circa $ 2. 5 miliardi.
Nel complesso, l'imminente incontro tra Erdogan e Netanyahu rappresenta un passo importante verso il rafforzamento della cooperazione economica e il miglioramento delle relazioni tra Turchia e Israele. Si allinea inoltre con i loro sforzi più ampi per promuovere legami più stretti con altre nazioni del Medio Oriente sulla scia dei cambiamenti geopolitici nella regione.


