La stazione sciistica francese di La Sambuy chiude definitivamente per mancanza di neve

16-09-2023
PixelVortex
La stazione sciistica francese di La Sambuy chiude definitivamente per mancanza di neve
La seggiovia di La Sambuy, qui raffigurata durante i mesi più caldi.
Colin Michael Baker/Alamy Stock Photo
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La Sambuy, una piccola destinazione sciistica situata vicino al Monte Bianco nelle Alpi francesi, ha preso la difficile decisione di smantellare i suoi impianti di risalita e chiudere definitivamente. Il motivo di questa decisione è la contrazione della stagione sciistica causata dal riscaldamento globale, che ha reso finanziariamente insostenibile mantenere aperta la stazione.

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In passato, La Sambuy aveva una stagione sciistica che durava da dicembre fino alla fine di marzo. Tuttavia, lo scorso inverno ci sono state solo quattro settimane di neve e, anche in quel caso, le nevicate sono state minime. Di conseguenza, le piste da sci furono rapidamente ricoperte di rocce e pietre, rendendole insicure per lo sci.

Con solo poche settimane di attività tra gennaio e febbraio, il resort stava affrontando una perdita annua stimata di circa 500.000 euro (530.000 dollari). I soli costi di manutenzione degli impianti di risalita ammontano a 80.000 euro all'anno. Di conseguenza, il consiglio comunale di La Sambuy, che gestisce il resort dal 2016, ha preso la difficile decisione di chiuderlo.

Sebbene La Sambuy non sia una grande località, offre una gamma di piste adatte sia ai principianti che agli sciatori esperti. La sua convenienza e l'ambiente adatto alle famiglie lo hanno reso una scelta popolare per coloro che cercano un'esperienza sciistica più tranquilla nelle Alpi.

La chiusura del resort ha anche sollevato preoccupazioni circa l'impatto del cambiamento climatico su altre destinazioni sciistiche in Francia. Saint-Firmin, un'altra piccola località alpina, ha deciso di rimuovere il suo impianto di risalita lo scorso anno dopo aver assistito a un calo simile nella sua stagione invernale. Gruppi ambientalisti in Francia, come Mountain Wilderness, hanno attivamente smantellato gli impianti di risalita in risposta al cambiamento climatico, con 22 impianti di risalita già rimossi dal 2001.

Secondo un rapporto pubblicato su Nature Climate Change, più della metà delle stazioni sciistiche esaminate in Europa corre il rischio di subire una significativa diminuzione dell'offerta di neve con un riscaldamento globale di 2 gradi Celsius rispetto a quello preindustriale. Questo studio, insieme ad altri, evidenzia l’urgente necessità di affrontare il cambiamento climatico e il suo impatto sul turismo invernale.

Sebbene la chiusura della stazione sciistica di La Sambuy sia vista come una risposta necessaria al cambiamento climatico, non tutti sono disposti ad accettarla senza combattere. L'associazione All Together For La Sambuy ha lanciato una petizione per mantenere aperto il resort adottando un modello più sostenibile. La loro proposta prevede il funzionamento della seggiovia durante la stagione estiva per attirare visitatori per attività come l'escursionismo e gli sport all'aria aperta. La petizione ha raccolto oltre 1.900 firme e l'associazione sta portando avanti un'azione legale per revocare la decisione del consiglio comunale.

Il sindaco di La Sambuy, Jacques Dalex, riconosce che il riscaldamento globale è il principale fattore dietro la chiusura del resort. Secondo lui, le stazioni sciistiche di tutta la Francia sono colpite dal cambiamento climatico, in particolare quelle situate ad altitudini medie tra 1.000 e 1.500 metri. L’adattamento a queste nuove condizioni climatiche diventa sempre più difficile per i comprensori sciistici.

La chiusura della stazione sciistica di La Sambuy serve a ricordare ancora una volta l'urgente necessità di affrontare il cambiamento climatico e il suo impatto sul turismo invernale. La perdita di questa amata destinazione sciistica non colpisce solo l’economia locale, ma evidenzia anche la necessità di pratiche sostenibili e strategie di adattamento di fronte ai cambiamenti climatici.