I ribelli tuareg del nord del Mali hanno annunciato il sequestro di una base delle Nazioni Unite (ONU) nella città di Kidal. La base, che è stata lasciata libera dalle forze di pace delle Nazioni Unite, è strategicamente significativa poiché l'esercito del Mali cerca di riprendere il controllo dell'area. La giunta militare del Mali ha ordinato alla missione ONU, nota come MINUSMA, di lasciare il paese entro il 31 dicembre. Il ritiro della MINUSMA da altre basi ha già provocato scontri tra i ribelli e l'esercito nazionale che si contendono il controllo dei territori liberati.
Kidal, ora l'ottava base a chiudere nel Mali centrale e settentrionale, riveste un'enorme importanza. Storicamente è stato sotto il controllo dei gruppi ribelli, che la giunta mira a riconquistare. La MINUSMA ha confermato la sua partenza dalla base, affermando di aver distrutto l'attrezzatura prima di partire. Hanno inoltre aggiunto che le condizioni di partenza erano estremamente difficili.
Il movimento ribelle, noto come Quadro strategico permanente per la pace, la sicurezza e lo sviluppo (CSP-PSD), ha dichiarato in un comunicato che ora ha il controllo delle aree lasciate dalla MINUSMA a Kidal. Gli analisti hanno espresso preoccupazione per il fatto che questo sviluppo potrebbe portare ad un aumento del conflitto a Kidal, esacerbando la già precaria situazione di sicurezza in Mali, dove operano vari gruppi militanti, compresi quelli legati ad al-Qaeda e allo Stato islamico.
Sebbene la situazione esatta attorno alla base sequestrata rimanga poco chiara, fonti a conoscenza degli eventi hanno affermato che i ribelli hanno preso il controllo della pista poco dopo la partenza delle Nazioni Unite. Un residente locale ha confermato che i ribelli hanno preso il controllo del campo ma non ha fornito ulteriori dettagli. La MINUSMA ha dichiarato di non essere a conoscenza di ciò che è accaduto dopo la loro partenza.
Le autorità militari del Mali hanno espresso la loro preoccupazione per la pratica delle Nazioni Unite di lasciare le basi senza trasferire il controllo all'esercito nazionale. Notano che questa mancanza di passaggio di consegne è stata osservata ancora una volta durante l'attuale ritiro.
MINUSMA è operativa in Mali dal 2012, quando i militanti islamici hanno preso il controllo della regione settentrionale. Da allora la violenza è continuata nel paese, rendendo necessaria la presenza di forze di mantenimento della pace. Gli scontri in corso tra gruppi ribelli, militanti islamici ed esercito nazionale hanno ulteriormente aggravato l’instabilità in Mali, ponendo sfide significative alla sicurezza e allo sviluppo del Paese.


