Secondo uno studio, quasi la metà degli amministratori delegati a livello mondiale teme che i propri modelli di business possano diventare obsoleti entro il prossimo decennio a causa dei rapidi progressi tecnologici, come l'intelligenza artificiale (AI), e delle crescenti pressioni portate dal cambiamento climatico. L’indagine, che ha coinvolto 4.702 leader aziendali di tutto il mondo, ha rivelato che il 45% dei CEO ritiene che le proprie attività potrebbero fallire entro i prossimi 10 anni se non si adatteranno a queste forze di trasformazione. Questa cifra segna un aumento rispetto al 39% riportato in un sondaggio simile condotto nel 2023.
I risultati del sondaggio indicano un crescente senso di urgenza tra i leader aziendali, poiché riconoscono la necessità di una reinvenzione fondamentale per garantire la loro sopravvivenza a lungo termine. Bob Moritz, presidente globale di PwC, ha dichiarato al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, dove è stato presentato il sondaggio, che i CEO sono ora meno ottimisti riguardo alle loro prospettive di fatturato e sono sempre più concentrati nell’affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dal cambiamento climatico
Moritz ha sottolineato ulteriormente l'importanza che i paesi investano in migliori infrastrutture ed energia pulita per sostenere la crescente domanda di intelligenza artificiale. Ha sottolineato che manca una potenza di calcolo sufficiente per sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale e che, senza la crescita economica e l’aumento dell’approvvigionamento energetico, i potenziali benefici dell’intelligenza artificiale potrebbero sfuggirci. Pertanto, per rimanere rilevanti e competitivi, i leader aziendali devono adattarsi e affrontare questi cambiamenti tecnologici e ambientali.
È interessante notare che l'indagine ha anche rilevato che i CEO stanno diventando meno preoccupati per le sfide macroeconomiche. Infatti, più di un terzo dei CEO intervistati prevede che la propria forza lavoro crescerà del 5% quest’anno, indicando un certo grado di fiducia nelle possibilità di crescita futura. Ciò potrebbe essere attribuito a uno spostamento dell’attenzione verso gli investimenti in nuove tecnologie e innovazione, nonché all’adattamento delle strategie aziendali per allinearle alle pratiche sostenibili e alle esigenze della società.
Moritz ha fornito un esempio di come PwC, come azienda, sta lavorando per prendere decisioni più intelligenti per affrontare le preoccupazioni relative al cambiamento climatico. Un’area di interesse è quella dei viaggi aziendali, dove si stanno compiendo sforzi per ridurre le emissioni e tagliare i costi. Ciò significa esplorare modi di viaggiare più efficienti ed efficaci, nonché considerare modalità di trasporto alternative e abbracciare strumenti di comunicazione virtuale. Tali azioni illustrano l’impegno di PwC nel ridurre al minimo la propria impronta di carbonio migliorando al contempo l’efficienza operativa.
In conclusione, l'indagine evidenzia il panorama in rapida evoluzione in cui operano le aziende, guidato dalle interruzioni tecnologiche e dalle pressioni climatiche. I leader aziendali devono abbracciare l’innovazione, investire in nuove tecnologie e adattare i propri modelli di business per prosperare in questo ambiente in evoluzione. Inoltre, la collaborazione tra governi, imprese e altre parti interessate è fondamentale per creare le infrastrutture necessarie e adottare soluzioni di energia pulita per supportare la crescente domanda di intelligenza artificiale e affrontare le sfide del cambiamento climatico. Solo affrontando collettivamente questi problemi le imprese possono sperare di rimanere redditizie in futuro.


