La crescente crisi della fame attanaglia l’Africa occidentale in mezzo alle turbolenze economiche

12-04-2024
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La crescente crisi della fame attanaglia l’Africa occidentale in mezzo alle turbolenze economiche
Un commerciante conta le banconote in cedi del Ghana in base ai sacchi di cipolle in un mercato alimentare ad Accra, in Ghana.
Ernest Ankomah/Bloomberg
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Negli ultimi mesi, un'ondata devastante della fame si è diffusa in tutta l'Africa occidentale, lasciando quasi 55 milioni di persone a rischio di insicurezza alimentare nei prossimi mesi. Questa cifra sconcertante rappresenta un allarmante aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con 4 milioni di individui in più che si prevede avranno difficoltà ad accedere al cibo. Il Programma alimentare mondiale (WFP) ha evidenziato il ruolo dell’impennata dell’inflazione e delle svalutazioni valutarie come fattori chiave di questa crisi sempre più profonda nella regione.

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Tra i fattori che contribuiscono ad esacerbare la crisi alimentare, le sanzioni commerciali imposte ai regimi militari hanno ulteriormente aggravato le sfide affrontate dalle comunità dell'Africa occidentale. L’impatto dell’instabilità economica è stato particolarmente pronunciato nei paesi che hanno registrato tassi di inflazione più elevati, con Nigeria, Ghana e Sierra Leone che hanno subito il peso maggiore di questi effetti.

Una delle tendenze più allarmanti è l'aumento di dieci volte dei prezzi dei cereali di base in tutta la regione, superando le medie quinquennali. Questo aumento dei prezzi è stato alimentato dall’indebolimento delle valute locali, nonché dall’aumento dei costi di carburante e di trasporto. Inoltre, la regione si trova ad affrontare un deficit significativo di 12 milioni di tonnellate nella produzione di cereali per la prossima stagione agricola 2023-24, mettendo ulteriormente a dura prova la disponibilità di cibo per le popolazioni vulnerabili.

Le restrizioni sulle esportazioni alimentari implementate da alcuni paesi durante la pandemia di COVID-19 hanno avuto anche un impatto negativo sul commercio regionale e sulle catene di approvvigionamento alimentare, esacerbando le sfide affrontate dalle comunità già alle prese con l'insicurezza alimentare. L’effetto cumulativo di questi fattori ha portato a una situazione in cui il costo del cibo e dei trasporti è aumentato in modo significativo, perpetuando un ciclo a lungo termine di insicurezza alimentare nella regione.

In particolare, la Nigeria, la nazione più popolosa dell'Africa, ospita il maggior numero di individui affetti da insicurezza alimentare, con oltre 26 milioni di persone che ora affrontano la minaccia della fame, un netto aumento rispetto all'anno precedente. Inoltre, i livelli di insicurezza alimentare hanno raggiunto livelli senza precedenti nel Ciad orientale, una regione tradizionalmente in cui veniva mantenuta la sufficienza alimentare. L’afflusso di decine di migliaia di rifugiati in fuga dalla guerra civile nel vicino Sudan ha messo a dura prova le risorse locali, esacerbando ulteriormente la crisi alimentare nella zona.

Mentre l'Africa occidentale è alle prese con queste crescenti sfide, sono necessari sforzi urgenti e coordinati per affrontare le cause profonde dell'insicurezza alimentare e mitigare gli impatti sulle popolazioni vulnerabili. La necessità di soluzioni sostenibili, maggiore sostegno e politiche efficaci per rafforzare la sicurezza alimentare nella regione non è mai stata così urgente.