James Webb Telescope cattura l'attività caotica attorno al buco nero supermassiccio di Milky Way

18-02-2025
PixelVortex
James Webb Telescope cattura l'attività caotica attorno al buco nero supermassiccio di Milky Way
Il concetto di un artista mostra il buco nero supermassiccio al centro della galassia di Via Lattea, noto come Sagittario A*, circondato da un disco di accrescimento vorticoso di gas caldo, in questa illustrazione non datata ottenuta da Reuters il 18 febb
NASA, ESA, CSA, Ralf Crawford (STScI)
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In un nuovo innovativo studio, i ricercatori che utilizzano il telescopio spaziale James Webb della NASA hanno acquisito intuizioni senza precedenti sugli eventi turbolenti che si svolgono vicino al buco nero supermassiccio nel cuore della nostra galassia di Via Lattea. Le osservazioni del telescopio rivelano un ambiente dinamico e in continua evoluzione attorno al buco nero noto come Sagittario A* (Sgr A*), caratterizzato da un continuo sfarfallio di luce intervallata da occasionali razzi intensi come la materia è disegnata inesorabilmente verso la sua presa gravitazionale.

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I dati raccolti da Webb, che hanno iniziato le sue osservazioni nel 2022, hanno permesso agli astronomi di osservare la regione che circonda SGR A* per lunghi periodi, una capacità mai prima raggiunta. A differenza dello stato statico precedentemente percepito, i ricercatori hanno scoperto un calderone gorgogliante di attività intorno al buco nero, in cui il disco di accrescimento - un disco di gas vorticoso - esegue un costante sfarfallio originato dalle vicinanze dell'orizzonte dell'evento, il confine che segna il punto del punto

Astrofisico Farhad Yusef-Zadeh, l'autore principale dello studio, descrive la natura caotica del disco di accrescimento, attribuendo lo sfarfallio alla turbolenza e alla compressione vissuta dal gas si avvicina al buco nero sotto immense forze gravitazionali Questo gas compresso emette occasionalmente a pazzi simili ai razzi solari, causati dagli intensi campi magnetici all'interno del disco che si scontrano e fondono macchie di gas.

Sebbene ricordi i razzi solari, queste esplosioni energetiche si verificano in un contesto astrofisico molto diverso e a livelli di energia significativamente più alti. Mentre osservare i buchi neri rappresenta direttamente una sfida a causa della loro natura che deglutiva la luce, le osservazioni di Webb si concentrano sul materiale circostante, facendo luce sui meccanismi in gioco vicino a queste enigmatiche entità cosmiche.

Sagittario A* ospita una massa circa 4 milioni di volte quella del nostro sole e si trova a 26.000 anni luce di distanza dalla Terra. Le recenti osservazioni, condotte per un totale di 48 ore in diversi incrementi, stanno svelando nuove comprensioni di come i buchi neri interagiscono con i loro ambienti, con i ricercatori che stimano che circa il 90% del materiale del disco di accrescimento si tuffa nel buco nero.

Contrariamente ai presupposti precedenti, i ricercatori propongono che il materiale del disco di accrescimento provenga principalmente dai venti stellari delle stelle vicine, catturando gas espulso da queste stelle piuttosto che il materiale strappato da una stella che si sta avvicinando troppo. Le scoperte dello studio segnano un progresso significativo nella nostra comprensione delle intricate dinamiche in gioco attorno a buchi neri supermassicci, offrendo uno sguardo ai fenomeni accattivanti ma sfuggenti che si svolgono nei profondi recessi della nostra galassia.

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