Le case automobilistiche tedesche si trovano a un bivio. Per decenni, nomi come BMW, Mercedes e Volkswagen hanno definito il significato di costruire un'auto di lusso. Precisione, affidabilità, lusso: queste erano più che semplici parole d'ordine, facevano parte dell'identità tedesca. Ma in Cina, un tempo il loro mercato in crescita più promettente, la situazione è cambiata. I player locali, con BYD in testa, hanno eroso la loro quota di mercato a un ritmo che ha lasciato molti a Stoccarda, Monaco e Wolfsburg scossi. E ora, c'è un nuovo fronte nella battaglia: il loro cortile.
La prossima settimana, al Salone dell'auto di Monaco, le maggiori case automobilistiche tedesche si preparano a presentare le loro risposte. Non si tratta di un'altra tornata di lanci di prodotto. Sembra più una posizione difensiva, un segnale a clienti, concorrenti e critici che l'ingegneria tedesca può ancora avere un peso in un settore in cui velocità, software e prezzo sembrano contare più della tradizione.
La posta in gioco non potrebbe essere più alta. Le vendite in Europa rimangono stagnanti, i dazi statunitensi continuano a pesare e in Cina l'aura del marchio tedesco non garantisce più il predominio. Il timore non riguarda solo la perdita di fatturato su alcuni modelli. Riguarda la lenta erosione di un settore che è stato un simbolo di orgoglio nazionale e di potere economico per oltre un secolo. Il salone di Monaco è la loro occasione per ribaltare la situazione, per ricordare al mondo che qualità e innovazione non si misurano solo dall'autonomia della batteria o dal prezzo.
BMW punta sulla Neue Klasse, il cambiamento più audace dell'azienda da quando si è ridefinita negli anni '60. Il primo modello della gamma, la iX3, ha un prezzo di poco inferiore ai 70.000 euro in Germania, promettendo un'autonomia maggiore rispetto alla Model Y, la più venduta di Tesla. Il CEO Oliver Zipse non è stato timido, definendola il "miglior prodotto in assoluto del settore". Dietro la spavalderia del marketing si nasconde una semplice verità: BMW ha bisogno di questa vettura, e delle decine di modelli che seguiranno sulla stessa piattaforma, per colmare il divario con i marchi cinesi in rapida crescita. Se la scommessa sarà vinta dipenderà non solo dalle specifiche dell'auto, ma anche dal fatto che gli acquirenti sentano ancora l'attrazione emotiva di guidare una BMW in un mondo in cui software e convenienza sono diventati sovrani.
Mercedes, nel frattempo, sta adottando un approccio leggermente diverso. Invece di una svolta radicale, sta perfezionando ciò che già conosce. Il suo nuovo SUV elettrico GLC sarà lanciato direttamente contro la iX3 di BMW e la Model Y di Tesla. Con una ricarica più rapida e un'autonomia maggiore rispetto al modello Tesla più longevo, Mercedes spera di riaffermarsi nella corsa ai veicoli elettrici dopo una prima ondata di veicoli elettrici che ha impressionato gli ingegneri ma non è riuscita a entusiasmare i clienti. Il presidente dell'azienda, Ola Källenius, ha puntato la sua strategia su una nuova architettura che sosterrà anche i modelli elettrici Classe C ed E, un omaggio alle auto di base che hanno costruito la reputazione di Mercedes.
Volkswagen, da tempo la casa automobilistica del popolo, punta a un obiettivo diverso: l'accessibilità economica. L'azienda sta preparando una nuova generazione di veicoli elettrici compatti progettati per essere venduti a meno di 25.000 euro, una cifra mirata a frenare l'avanzata cinese. A Monaco di Baviera sarà esposta la concept ID. Cross, la cui produzione è prevista per il 2026, insieme a una ID. Polo mimetizzata che arriverà prima. Per VW, la sfida non è solo quella di respingere le importazioni cinesi, ma anche di convincere le famiglie europee che un'auto elettrica può essere pratica e conveniente.
Ma il salone di Monaco non è solo un palcoscenico per i tedeschi. Le case automobilistiche cinesi stanno arrivando in massa, ansiose di mostrare ciò che possono offrire. BYD, Xpeng, Leapmotor, Chery e altri utilizzeranno l'evento per consolidare le proprie ambizioni in Europa, dove le vendite sono già in crescita. La station wagon Seal 06 DM-i Touring di BYD si posiziona come concorrente diretta della Passat di Volkswagen, un modello che per decenni ha definito l'automobilismo di classe media in Germania. Il simbolismo è difficile da ignorare.
La concorrenza si sta espandendo oltre i padiglioni fieristici e si estende fino ai libri dei record. Mercedes ha recentemente celebrato un traguardo di resistenza con la sua concept car AMG GT XX, correndo per otto giorni consecutivi sul circuito italiano di Nardò. Eppure, quasi immediatamente, BYD ha risposto con la sua Yangwang U9 Track Edition, che ha stabilito un record di velocità per veicoli elettrici di oltre 470 chilometri orari su un circuito nello stato d'origine di Volkswagen. Questo tira e molla sembra più un'escalation di corsa agli armamenti che un lancio di nuovi prodotti.
Per le case automobilistiche tedesche, Monaco è più di una fiera. È una linea di demarcazione. I loro rivali sono più economici, più veloci e in molti casi più avanzati dal punto di vista software, ma i tedeschi credono ancora di poter stabilire lo standard. L'accettazione da parte dei clienti determinerà non solo il destino dei singoli modelli, ma anche il futuro di uno dei settori industriali più rappresentativi del Paese.


