Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha rilasciato una dichiarazione forte indicando che l'Italia sta pianificando di rescindere il suo controverso patto di investimenti con la Cina. In un'intervista al Corriere della Sera, Crosetto, stretto alleato del premier Giorgia Meloni, ha sottolineato la necessità per l'Italia di "uscire" dal patto con la Cina senza creare un disastro.
L'Italia è attualmente l'unico membro del Gruppo dei Sette (G7) che ha aderito alla Belt and Road Initiative della Cina, un progetto faro guidato dal presidente cinese Xi Jinping. L'accordo tra Italia e Cina è previsto per il rinnovo automatico alla fine di quest'anno, a meno che l'Italia non decida di abbandonarlo. Rapporti precedenti avevano suggerito che i funzionari italiani avrebbero assicurato agli Stati Uniti la loro intenzione di uscire dal patto, ma la Meloni si è astenuta dal fare qualsiasi annuncio pubblico durante la sua recente visita negli Stati Uniti.
Meloni, pur sottolineando l'importanza di mantenere un dialogo con Pechino, ha riconosciuto che l'interesse nazionale dell'Italia richiede un delicato equilibrio quando si tratta delle sue relazioni commerciali con la Cina. Nonostante i vantaggi economici promessi dalla Belt and Road Initiative, il governo guidato da Meloni sta affrontando la sfida di svincolare l'Italia dall'alleanza, che finora ha prodotto benefici economici minimi, senza provocare una crisi diplomatica con Pechino. Ha accennato a una possibile futura visita in Cina come parte dei suoi sforzi per affrontare questa complessa situazione.
Il ministro della Difesa Crosetto ha criticato la decisione di aderire al patto, attribuendola all'"azione sconsiderata e improvvisata" del precedente governo di Giuseppe Conte. Ha evidenziato la netta disparità nel commercio tra Italia e Cina, sottolineando che mentre l'Italia aveva esportato solo una simbolica spedizione di arance in Cina, le esportazioni cinesi verso l'Italia sono triplicate negli ultimi tre anni.
I commenti del ministro della Difesa sono l'indicazione più chiara che l'Italia si sta muovendo verso la fine del suo coinvolgimento nella Belt and Road Initiative cinese. Tuttavia, la natura delicata della situazione richiede decisioni prudenti per evitare conseguenze negative. La futura linea d'azione dell'Italia potrebbe prevedere la fine dell'accordo pur mantenendo un rapporto costruttivo con Pechino.


