Questa settimana la Cina nordorientale si è trovata nella morsa di una nevicata insolitamente precoce e abbondante, che ha causato caos e disagi diffusi. La regione, nota per le sue temperature gelide e le rigide condizioni invernali, ha vissuto la sua prima grande bufera di neve della stagione, con conseguenti voli cancellati, treni fermi e scuole e strade chiuse.
La nevicata iniziale, prevista generalmente tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, è arrivata prima del solito, cogliendo di sorpresa residenti e autorità. Heilongjiang, la provincia più settentrionale della Cina, ha dovuto affrontare sfide significative poiché l’operatore ferroviario è stato costretto a sospendere 51 treni passeggeri a causa dell’intensità della tempesta di neve. Harbin, il capoluogo della provincia, ha dovuto cancellare oltre 400 voli nel suo aeroporto internazionale, mentre gli aeroporti più piccoli della provincia hanno sospeso tutti i voli.
Per garantire la sicurezza dei suoi residenti, Harbin ha sospeso le lezioni nelle scuole, negli asili e negli istituti di formazione fuori dal campus per due giorni consecutivi. La gravità della tempesta è stata sottolineata dal tragico incidente avvenuto a Jiamusi, dove lunedì una palestra è crollata, causando la morte di tre studenti che erano rimasti intrappolati all'interno. La palestra ospitava sette studenti delle scuole medie che giocavano a basket quando il tetto è crollato. Mentre quattro studenti sono rimasti intrappolati, tre sono riusciti a scappare. Le autorità stanno attualmente indagando sulle cause del crollo.
Si tratta del secondo incidente di crollo di una palestra nell'Heilongjiang in pochi mesi, sollevando preoccupazioni sulla qualità della costruzione e sugli standard di sicurezza. A luglio, una forte pioggia ha provocato il crollo della palestra di una scuola nella città di Qiqihar, causando la morte di 11 membri della squadra di pallavolo. Questi incidenti hanno suscitato l’indignazione dell’opinione pubblica e messo in discussione l’adeguatezza dei controlli di sicurezza e dei regolamenti edilizi.
Data la gravità della situazione, le autorità di Harbin hanno emesso un'allerta bufera di neve rossa, il livello più alto nel sistema di allarme a quattro livelli della Cina, sia domenica che lunedì. Anche la vicina provincia di Jilin ha dovuto affrontare sfide significative, con oltre 200 ingressi autostradali chiusi lunedì a causa delle forti nevicate.
Le previsioni meteorologiche nazionali cinesi, in risposta alla tempesta in corso, sabato hanno emesso un'allerta bufera di neve arancione, il secondo livello più alto dopo il rosso. Questo allarme, che comprende parti di Jilin, Heilongjiang e Mongolia Interna, è stato rinnovato lunedì ma alla fine è stato revocato martedì quando le condizioni hanno iniziato a stabilizzarsi.
La regione è ora concentrata sulla ripresa dall'impatto di questa tempesta invernale precoce e intensa. Si stanno compiendo sforzi per liberare le strade, ripristinare i sistemi di trasporto e riprendere le normali attività. L’incidente ha evidenziato la necessità di una migliore pianificazione e preparazione per mitigare gli effetti delle condizioni meteorologiche estreme in futuro.


