I colpi di scena nella politica di Taiwan spingono il candidato filo-americano a una posizione di leadership

24-11-2023
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I colpi di scena nella politica di Taiwan spingono il candidato filo-americano a una posizione di leadership
Lai Ching-te e il suo vice Hsiao Bi-khim a Taipei l'11 novembre 2019. 21.
I-Hwa Cheng/Bloomberg
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Con una svolta sorprendente degli eventi, il candidato più filo-americano di Taiwan è emerso come il favorito nelle prossime elezioni presidenziali, aprendo un percorso più chiaro verso la vittoria. Il vicepresidente Lai Ching-te, il candidato del Partito Democratico Progressista al governo, ha mantenuto un costante vantaggio nei sondaggi durante tutto l'anno. Tuttavia, un’alleanza molto attesa tra i principali partiti dell’opposizione ha minacciato di mettere in discussione la sua posizione.

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Il biglietto d'unità tra Hou Yu-ih del Kuomintang e Ko Wen-je del Partito popolare di Taiwan ha subito un crollo spettacolare durante una conferenza stampa, durante la quale i due leader hanno avuto un litigio pubblico. Di conseguenza, entrambi gli uomini hanno presentato offerte rivali, dividendo di fatto il voto favorevole a Pechino poco prima della scadenza. Questa svolta degli eventi probabilmente deluderà il presidente cinese Xi Jinping, che ha criticato Lai per la sua posizione sulle relazioni tra le due sponde dello Stretto.

Il fallimento del biglietto congiunto pone Lai in una posizione più forte, il che potrebbe vanificare i piani di Pechino per Taiwan. Un governo di Taipei più aperto alla ripresa dei colloqui con Pechino ridurrebbe la necessità per Xi di intensificare la pressione sull’isola e potrebbe mettere a dura prova le relazioni della Cina con gli Stati Uniti. L’amministrazione Biden ha già forti legami con il partito al governo di Taiwan e ha promesso un sostegno significativo per rafforzare le capacità militari di Taiwan. Una continuazione del governo DPP si tradurrebbe probabilmente in una transizione graduale e in un’ulteriore cooperazione con gli Stati Uniti.

Il crollo dell'alleanza aggiunge ulteriore pressione alla campagna di Lai. Si prevede che Pechino intensificherà i suoi sforzi per impedire a Lai di fare dichiarazioni o azioni provocatorie che oltrepassino le sue “linee rosse”. La Cina ha bollato Lai come un “piantagrane” che cerca l’indipendenza di Taiwan e lo ha accusato di mentire sul mantenimento dello status quo pacifico. Il governo cinese teme che la leadership di Lai possa potenzialmente portare ad una guerra nell'isola.

Questa settimana è stata testimone di una serie drammatica di eventi che hanno modificato il panorama politico di Taiwan. L'alleanza tra il KMT e il TPP, volta a unificare l'opposizione, si è rapidamente sfaldata durante uno scambio pubblico di insulti tra Hou e Ko in una conferenza stampa. La discordia fu così intensa che l’ex presidente Ma Ying-jeou, membro del KMT, scelse di non parlare, rifiutando simbolicamente di impegnarsi nella denigrazione. Questo momento caotico ha lasciato un segno indelebile nella storia politica di Taiwan e potrebbe ostacolare le prospettive di Hou e Ko presso gli elettori.

La reazione del mercato al fallimento dell'alleanza è stata relativamente modesta, con il dollaro di Taiwan in leggero calo rispetto al dollaro statunitense. Sebbene il fallimento del biglietto possa avere alcune implicazioni per la valuta e l’economia di Taiwan, la risposta finora è stata contenuta. Tuttavia, le tensioni tra il DPP al potere e il Partito Comunista in Cina rimangono una preoccupazione significativa. Il DPP insiste su colloqui paritari con la Cina, mentre il KMT sostiene il dialogo con la premessa che Taiwan sia parte della Cina. Questa differenza fondamentale rappresenta una sfida per legami più stretti tra le due parti.

Gli Stati Uniti e la Cina hanno entrambi le loro ragioni per voler evitare l'escalation delle tensioni a Taiwan. Il presidente Xi mira a stabilizzare le relazioni geopolitiche di Pechino e stimolare la crescita economica. Qualsiasi instabilità nello Stretto di Taiwan comporta rischi per gli investitori, creando una barriera agli investimenti nella seconda economia più grande del mondo. D’altro canto, il presidente Biden, di fronte alle elezioni nel 2024, preferirebbe ridurre l’instabilità e prevenire qualsiasi ulteriore escalation delle tensioni intorno a Taiwan. Di conseguenza, Washington monitorerà da vicino la capacità di Lai di mantenere stabili le relazioni tra le due sponde dello Stretto e di raccogliere sostegno interno ed esterno.