Un recente sondaggio ha rivelato un cambiamento significativo nelle preferenze di voto degli elettori britannici in età lavorativa, dipingendo un quadro impegnativo per il Partito conservatore al governo e il Primo Ministro Rishi Sunak. Il sondaggio, condotto da JL Partners e condiviso con Bloomberg, indica che l’età in cui i britannici hanno maggiori probabilità di scegliere i conservatori rispetto all’opposizione laburista è aumentata a 70 anni, rispetto ai 39 delle elezioni generali del 2019.
Questa tendenza sottolinea la dura battaglia che Sunak e il Partito conservatore devono affrontare mentre si avvicinano alle imminenti elezioni generali, previste nei prossimi nove mesi. I dati del sondaggio sono abbinati a un altro sondaggio di Ipsos, che mostra Sunak con uno dei più bassi indici di gradimento per un premier britannico e i conservatori con la quota di intenzioni di voto più bassa di sempre in una serie di dati risalenti al 1978.
Le sfide future sono particolarmente scoraggianti per Sunak, che deve destreggiarsi in un panorama politico in cui i conservatori sono costantemente dietro al partito laburista di Keir Starmer di circa 20 punti nei sondaggi nazionali. Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi mesi, come la forte retorica sull’immigrazione e i tagli fiscali, sembra esserci un impatto minimo nel far oscillare l’elettorato a loro favore.
Con la pressione crescente, le elezioni locali del 2 maggio sono viste come un momento cruciale che potrebbe vedere gli oppositori interni al Partito conservatore sfidare la leadership di Sunak. L’indagine di JL Partners rivela un netto divario nelle preferenze degli elettori tra i gruppi di età, con gli ultrasettantenni che sono l’unico gruppo demografico con maggiori probabilità di votare i conservatori rispetto ai laburisti. D’altro canto, il Labour mantiene un vantaggio significativo tra gli elettori sotto i 65 anni, con un margine di 29 punti.
Poiché i dati evidenziano la ristretta base di sostegno dell'attuale coalizione conservatrice, sorgono domande sulla strategia del partito per il futuro. Julian Gallie, ricercatore associato presso JL Partners, sottolinea il dilemma che deve affrontare il governo se fare appello ai suoi sostenitori rimasti o rischiare la perdita di elettori più anziani a favore di Reform, il partito di destra fondato da Nigel Farage.
Il sondaggio Ipsos aggrava ulteriormente le sfide che Sunak deve affrontare, con solo il 16% che esprime soddisfazione per la sua performance come primo ministro, con un indice di approvazione netto di -59. In termini di intenzioni di voto, i conservatori sono molto indietro rispetto ai laburisti, ottenendo solo il 19% rispetto al 44% dei laburisti, con anche Reform UK che ha ottenuto consensi con il 13%.
Nel complesso, la combinazione di questi sondaggi sottolinea gli ostacoli significativi che Sunak e il Partito conservatore devono superare mentre si muovono in un panorama politico impegnativo che porta alle imminenti elezioni generali.


