Secondo uno studio approfondito, la solitudine e l'isolamento sociale sono stati collegati a un aumento del rischio di morte prematura. Precedenti ricerche sull’argomento hanno prodotto risultati contrastanti, che potrebbero essere dovuti a un focus limitato su gruppi o regioni specifici. Questo nuovo studio, tuttavia, ha condotto una meta-analisi di 90 studi che hanno coinvolto oltre 2 milioni di adulti, con follow-up che vanno da sei mesi a 25 anni.
I risultati hanno mostrato che gli individui che hanno sperimentato l'isolamento sociale avevano un rischio maggiore del 32% di morte prematura per qualsiasi causa rispetto a coloro che non erano socialmente isolati. Inoltre, i partecipanti che hanno riferito di sentirsi soli avevano il 14% in più di probabilità di morire prematuramente rispetto a quelli che non lo hanno fatto. Questo studio sottolinea l’importanza dell’isolamento sociale e della solitudine come fattori di rischio indipendenti per la morte prematura.
L'isolamento sociale si riferisce alla mancanza oggettiva di contatto con gli altri e può comportare il fatto di avere una rete limitata o di vivere da soli. D’altra parte, la solitudine si riferisce al disagio soggettivo causato da una discrepanza tra la qualità delle relazioni sociali che si hanno e il livello di connessione desiderato. Questo disagio può derivare da relazioni insoddisfacenti che non riescono a soddisfare i propri bisogni di connessione e intimità.
Gli esperti suggeriscono che essere socialmente isolati o soli può essere considerato una forma di stress cronico, che può essere dannoso per la salute. Inoltre, le persone che si sentono socialmente isolate o sole spesso adottano abitudini malsane come il fumo, l’uso eccessivo di alcol, una dieta povera e la mancanza di esercizio fisico. Questi fattori possono contribuire ad un aumento del rischio di morte prematura per qualsiasi causa o per malattie specifiche come malattie cardiovascolari, cancro al seno e cancro del colon-retto.
Vale la pena notare che l'isolamento sociale può avere un impatto maggiore sul rischio di morte prematura rispetto alla solitudine. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che gli individui socialmente isolati hanno maggiori probabilità di non avere reti di supporto sociale, il che può influire sul loro accesso alle cure mediche e sul benessere generale.
Per affrontare la questione, gli esperti sottolineano l'importanza di cercare attivamente il sostegno sociale per le persone che vivono isolamento sociale e solitudine. Coltivare le connessioni sociali dovrebbe essere considerata una priorità, proprio come fare attività fisica regolare o mantenere una dieta sana. Costruire una forte rete sociale può comportare il raggiungimento degli altri e l’impegno in attività che espongono a nuovi circoli sociali.
Le strategie di sanità pubblica e le campagne di sensibilizzazione sono fondamentali per affrontare la solitudine e l'isolamento sociale. È essenziale sviluppare interventi con l’aiuto dei familiari e delle reti comunitarie. Gli operatori sanitari dovrebbero inoltre essere formati per identificare l’isolamento sociale e la solitudine nei pazienti in modo da poter fornire un supporto adeguato.
In conclusione, questo studio completo conferma ulteriormente che la solitudine e l'isolamento sociale hanno effetti dannosi sulla salute, portando a un rischio maggiore di morte prematura. Evidenzia la necessità che gli individui cerchino attivamente il sostegno sociale e che gli sforzi di sanità pubblica per combattere la solitudine e l’isolamento sociale. Ampliando le connessioni sociali e implementando interventi efficaci, possiamo aspirare a un migliore benessere generale e ridurre gli impatti negativi della solitudine e dell’isolamento sociale nella società.


