L’UE è pronta a imporre una pesante multa ad Apple per il caso dello streaming musicale su Spotify.

27-02-2024
PixelVortex
L’UE è pronta a imporre una pesante multa ad Apple per il caso dello streaming musicale su Spotify.
In questa illustrazione si vede un logo Apple stampato in 3D davanti a una bandiera dell'Unione Europea esposta
REUTERS/Dado Ruvic/Illustration
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In uno sviluppo significativo, l'Unione Europea sarebbe sul punto di imporre una multa sostanziosa al colosso tecnologico Apple per un importo di circa 500 milioni di euro (543 milioni di dollari). L'azione punitiva nasce da un caso che coinvolge servizi di streaming musicale, innescato in particolare da una denuncia presentata da Spotify. Le accuse contro Apple si concentrano sull'accusa di soffocare la concorrenza impedendo a Spotify e ad altre piattaforme di streaming musicale di informare gli utenti su opzioni di pagamento alternative al di fuori dell'App Store di Apple.

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L'anno scorso, la Commissione europea ha sporto denuncia contro Apple, affermando che gli "obblighi anti-sterzo" della società creavano condizioni di mercato ingiuste, impedendo così una concorrenza leale nel settore dello streaming musicale. Questo argomento, incentrato sulle condizioni commerciali sleali, costituisce un approccio innovativo nell’ambito delle normative antitrust. In particolare, contestazioni simili sono state sollevate in un caso parallelo che coinvolge Meta Platforms.

Fonti vicine alla questione hanno indicato che la multa, che sarà inflitta ad Apple, dovrebbe essere annunciata ufficialmente il 5 marzo. Tuttavia, l’importo preciso e la tempistica della sanzione potrebbero ancora essere soggetti a modifiche in attesa dell’approvazione finale di Margrethe Vestager, il massimo funzionario antitrust dell’Unione Europea. Oltre alla sanzione pecuniaria, è probabile che Apple venga incaricata di cessare le pratiche ritenute dannose per l’applicazione della concorrenza.

Inoltre, in una mossa globale volta a migliorare la concorrenza e la scelta dei consumatori all'interno dell'ecosistema digitale, Apple dovrà allinearsi alle nuove normative UE note come Digital Markets Act (DMA). A partire dal 7 marzo, la DMA impone a sei colossi tecnologici, tra cui Apple, di aderire a standard di conformità più severi. Sebbene la multa imposta ad Apple sia principalmente intesa come deterrente, rimane nettamente inferiore rispetto alle ingenti multe imposte contro Google in numerosi casi antitrust nell’ultimo decennio.

Separatamente, la Commissione Europea sta esaminando un altro aspetto delle operazioni di Apple riguardante la rimozione delle app web dalla schermata iniziale per gli utenti all'interno dell'UE. Apple ha dichiarato che questa decisione è in linea con le direttive della DMA. L'indagine della Commissione si concentra sulle Progressive Web App, che consentono agli sviluppatori di vendere abbonamenti attraverso i loro siti web, aggirando l'App Store di Apple e le tariffe associate. Questo controllo è parte integrante della valutazione dell'aderenza delle aziende tecnologiche ai requisiti DMA, con potenziali violazioni che comportano multe equivalenti al 10% del fatturato globale dell'azienda.

Apple ha rassicurato gli utenti dell'UE che, nonostante la rimozione delle app web dalla schermata iniziale, le funzionalità rimarranno in gran parte inalterate e gli utenti potranno comunque accedere ai siti web direttamente tramite un segnalibro sulle loro schermate iniziali. Tuttavia, il fermo impegno dell’Unione Europea nel promuovere una concorrenza leale e proteggere gli interessi dei consumatori sottolinea l’importanza di queste azioni normative, potenzialmente rimodellando il panorama digitale per i giganti della tecnologia come Apple.