Le capacità di difesa della Turchia hanno ricevuto un notevole incremento quando un drone stealth turco alimentato da un motore ucraino ha completato il suo volo di debutto. Sviluppato dalle industrie aerospaziali turche (TAI) di proprietà statale e dotato di un motore dell'ucraina Ivchenko-Progress, il drone ANKA-3 ha mostrato la sua tecnologia e capacità avanzate durante il volo. Il drone ha raggiunto un'altitudine di 8.000 piedi e ha raggiunto una velocità di 150 nodi durante il test durato un'ora, impressionando il presidente Recep Tayyip Erdogan, che ha condiviso un video del traguardo.
TAI aveva tenuto nascosto lo sviluppo dell'ANKA-3 fino a poco tempo fa, con le prime foto ufficiali del drone rilasciate nel marzo di quest'anno. Un ingegnere coinvolto nel progetto ha rivelato che il lavoro di progettazione vero e proprio è iniziato all’inizio del 2022. La segretezza che circonda lo sviluppo evidenzia l'impegno della Turchia nell'espansione delle proprie capacità tecnologiche sui droni, un campo in cui il paese ha già compiuto progressi significativi con i droni Bayraktar TB2 sviluppati dalla società privata Baykar, co-gestita dal genero di Erdogan.
Secondo il sito web di TAI, l'ANKA-3 è progettato principalmente per missioni di ricognizione, sorveglianza e combattimento. Vanta un raggio operativo impressionante, con la capacità di volare ad altitudini fino a 40.000 piedi e rimanere in volo fino a 10 ore trasportando un carico utile di 1.200 chilogrammi. Questa estesa resistenza di volo conferisce al drone una maggiore flessibilità per eseguire più missioni senza essere facilmente rilevato.
L'esperto di aviazione Kubilay Yilmaz ha evidenziato la lunga durata di volo dell'ANKA-3 come un vantaggio chiave, affermando che la sua capacità di viaggiare ripetutamente verso punti target senza essere rilevato dai moderni radar dei sistemi di difesa aerea lo rende una risorsa formidabile. Questa capacità operativa estesa potrebbe rivelarsi vitale in vari scenari in cui la sorveglianza estesa e la persistenza sono cruciali.
I droni sono diventati una pietra angolare della spinta del presidente Erdogan a rafforzare l'industria della difesa turca, in particolare modernizzando la sua ormai obsoleta forza aerea. Il successo del debutto dell'ANKA-3 sottolinea ulteriormente l'impegno della Turchia a diventare uno dei principali attori nella tecnologia dei droni. Oltre all’ANKA-3, la Turchia assisterà anche al primo volo del suo aereo da caccia di produzione nazionale, Kaan, a gennaio, consolidando ulteriormente la sua posizione di forza emergente nel settore aerospaziale.
Con gli investimenti della Turchia nella tecnologia dei droni e le sue crescenti capacità di difesa interna, il paese è pronto ad avere un impatto significativo sulle dinamiche di sicurezza regionali e ad affermarsi come un importante esportatore di sistemi avanzati senza pilota. Il successo del volo dell'ANKA-3 segna un'altra pietra miliare nel percorso della Turchia per diventare uno dei principali attori nel settore della difesa globale.


