L'Australia lancia un vasto potenziamento della difesa in mezzo alla crescente influenza della Cina.

24-04-2023
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L'Australia lancia un vasto potenziamento della difesa in mezzo alla crescente influenza della Cina.
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha tenuto una conferenza stampa con gli alti ministri della difesa a Canberra, in Australia, il 24 aprile 2023.
AAP/Lukas Coch/Reuters
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L'Australia ha annunciato un'importante revisione della sua spesa per la difesa, segnando la revisione più significativa della sua preparazione militare dalla seconda guerra mondiale. L'enfasi del paese si sposterà ora sulle capacità di attacco a lungo raggio e sulla produzione di munizioni a livello nazionale. Il primo ministro Anthony Albanese ha rivelato che questa strategia mira a rendere l'Australia più autosufficiente, preparata e sicura, in mezzo a una crescente percezione della minaccia da parte di una Cina sempre più muscolosa sotto il leader Xi Jinping. La nuova strategia di difesa richiede anche una maggiore autosufficienza, relazioni più forti con alleati e potenze chiave nella regione, tra cui Giappone e India, e un approccio più difensivo per impedire agli avversari di riuscire nei loro obiettivi di costringere gli stati con la forza.

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La lontananza dell'Australia aveva a lungo favorito l'ipotesi che qualsiasi attacco sarebbe arrivato con un preavviso di 10 ore. Tuttavia, l'ascesa dell '"era dei missili" nella guerra moderna ha ridotto radicalmente i vantaggi geografici dell'Australia e il comfort della distanza, poiché i paesi possono ora "proiettare potenza di combattimento" attraverso assalti alle rotte di rifornimento e guerra informatica. La pandemia di Covid-19 ha anche messo in luce la vulnerabilità dell'Australia alle catene di approvvigionamento globali, evidenziando la necessità per il Paese di diventare più autosufficiente.

La Defense Strategic Review ha raccomandato sei priorità, incluso lo sviluppo di un programma sottomarino a propulsione nucleare, precedentemente annunciato nell'ambito dell'accordo AUKUS con gli Stati Uniti e il Regno Unito. La revisione ha anche suggerito di accelerare l'acquisizione di missili d'attacco a lungo raggio e la produzione di munizioni in Australia, nonché di migliorare la cooperazione di difesa con i vicini regionali, in particolare nel Pacifico. La revisione richiede anche l'aggiornamento degli aerei F-35A Joint Strike Fighter e F/A-18F Super Hornet per operare con sistemi missilistici anti-nave a lungo raggio, mentre è necessaria un'urgente campagna di reclutamento per aumentare la forza lavoro dell'ADF.

Come parte della revisione, i fondi per alcuni programmi saranno tagliati e i piani per l'acquisto di 450 veicoli da combattimento di fanteria sono stati ridotti a soli 129. Invece, i soldi risparmiati saranno spesi per più sistemi missilistici HIMARS e mezzi da sbarco, che daranno all'esercito una maggiore mobilità. Si prevede che questo cambiamento di priorità renderà più agile il processo di approvvigionamento della difesa in Australia, con particolare attenzione alla razionalizzazione di progetti strategicamente importanti.

Questa revisione è stata oggetto di critiche da parte di alcuni paesi, in particolare la Francia, che non era contenta dell'annullamento da parte del governo australiano di un accordo sottomarino da 90 miliardi di dollari a favore del programma AUKUS. Tuttavia, il governo australiano rimane impegnato nella sua nuova strategia, che mira a rendere il paese più autosufficiente, preparato e sicuro.