In uno sviluppo positivo, Bernd Lange, presidente della commissione per il commercio del Parlamento europeo, ha indicato che Bruxelles e Pechino sono sul punto di raggiungere una risoluzione sulle tariffe sulle importazioni di veicoli elettrici cinesi nell'Unione europea. Parlando con un'emittente tedesca, Lange ha condiviso che le due parti sono vicine alla conclusione di un accordo che vedrebbe la Cina impegnarsi a offrire auto elettriche nell'UE a un prezzo minimo, affrontando così le preoccupazioni di concorrenza sleale dovuta ai sussidi.
La Commissione Europea, quando è stata contattata per un commento, non ha fornito una risposta immediata. L’UE ha recentemente implementato tariffe più elevate sui veicoli elettrici costruiti in Cina, arrivando fino a 45. 3%, per contrastare quelli che considera sussidi ingiusti come finanziamenti preferenziali, sovvenzioni e sconti su terreni, batterie e materie prime. Questa mossa è stata una questione controversa, che ha diviso l’Europa e ha provocato azioni di ritorsione da parte di Pechino.
Nonostante le tariffe siano in vigore dal 30 ottobre, i negoziati sono proseguiti tra le due parti nella speranza di trovare una soluzione reciprocamente accettabile. Questo dialogo in corso ha portato ottimismo, in particolare per le case automobilistiche tedesche fortemente dipendenti dal mercato cinese, sul fatto che una vera e propria disputa commerciale possa essere evitata.
Dopo l'implementazione delle tariffe, la Camera di commercio cinese presso l'UE ha espresso profondo disappunto, etichettando la misura dell'UE come "protezionista" e "arbitraria. Tuttavia, poiché entrambe le parti mostrano la volontà di impegnarsi in discussioni costruttive, c’è ottimismo per una potenziale svolta nel prossimo futuro, che potrebbe mitigare le tensioni e ripristinare relazioni commerciali più equilibrate tra l’UE e la Cina.


