Il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz ha invitato l'Unione europea (UE) a ridurre la sua dipendenza dalla Cina, che sta diventando sempre più un rivale piuttosto che un partner. Parlando ai legislatori dell'UE a Strasburgo in occasione della Giornata dell'Europa, Scholz ha delineato la sua visione di un blocco riformato e allargato che deve parlare con una sola voce su questioni, compresi i legami con la Cina, se vuole svolgere un ruolo di primo piano a livello globale.
Scholz ha riconosciuto che sebbene la Cina rimanga il partner commerciale più importante della Germania, la sua rivalità e concorrenza con l'UE sono aumentate. Ha concordato con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che l'UE non dovrebbe puntare immediatamente a un disaccoppiamento dalla Cina, ma attuare un "derisking intelligente". "Ciò comporterebbe che l'UE raggiunga i paesi dell'Africa, dell'Asia e del Sud America per offrire nuovi partenariati e accordi commerciali che creino posti di lavoro e ricchezza sul campo, il che potrebbe ridurre le dipendenze economiche dalla Cina.
Il discorso di Scholz ha anche toccato l'eccessiva dipendenza dell'UE dai combustibili fossili russi, che è stata esposta durante l'attacco della Russia all'Ucraina. Ha sottolineato la necessità di evitare un errore simile con la Cina in settori come la tecnologia e le materie prime.
Il servizio per gli affari esteri dell'UE, il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), sta lavorando a una nuova strategia per il blocco nei confronti della Cina, che sarà discussa dagli Stati membri. Scholz ha anche chiesto una revisione del processo decisionale dell'UE, proponendo che il voto a maggioranza dovrebbe essere utilizzato per decisioni in settori come la politica estera e le tasse, invece dell'attuale requisito dell'unanimità.
Infine, Scholz ha sottolineato la necessità che l'UE mantenga le sue promesse sull'allargamento, in particolare nei confronti delle nazioni dei Balcani occidentali che attendono di aderire da circa due decenni. In conclusione, il suo intervento ha sottolineato l'importanza che l'UE adotti un approccio unitario nei confronti della Cina per garantire che possa svolgere un ruolo di primo piano a livello globale e ridurre la sua dipendenza dal Paese.


