Questa settimana in Francia hanno avuto luogo due eventi significativi: la visita reale del principe Carlo e di Camilla, duchessa di Cornovaglia, e l'incontro del settore del private equity alla conferenza IPEM di Parigi. La visita reale mirava a ricucire le relazioni tese causate dalla Brexit e a riaccendere i legami storici tra i due paesi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato il leader laburista britannico Keir Starmer, indicando la ricerca di alleati nel panorama politico europeo sempre più polarizzato.
Tra la grandiosità di Versailles e i sontuosi banchetti, il settore del private equity si è riunito alla conferenza IPEM. Mentre luminari come Stephen Schwarzman del Blackstone Group hanno elogiato la Francia per la gestione della Brexit, il sentimento prevalente è stato quello della cautela. Il settore ha prosperato negli ultimi dieci anni, ma con l’aumento dei tassi di interesse e il rallentamento dell’economia, c’è la crescente sensazione che la festa potrebbe volgere al termine. Antoine Flamarion di Tikehau Capital ha avvertito che la strada da percorrere sarà “molto accidentata. "
Mentre alcuni settori del settore del private equity, come il credito privato e le infrastrutture, continuano a registrare buoni risultati, la valutazione complessiva è cupa. La raccolta fondi è diventata ardua, poiché gli investitori cercano rendimenti migliori altrove senza assumersi rischi significativi. Le valutazioni sono scese e le IPO sono diventate scarse, rendendo più difficile l’uscita dagli investimenti. Un investitore veterano di venture capital ha notato che questo è l’ambiente di raccolta fondi più difficile dal 2002.
Dominique Senequier di Ardian, che ha fondato la sua azienda dieci anni fa, ha condiviso intuizioni che fanno riflettere sul futuro. Ha previsto che non tutti i fondi di private equity sarebbero sopravvissuti, alimentando la speculazione sul consolidamento all’interno del settore. È inoltre preoccupante che alcuni asset possano avere difficoltà a trovare acquirenti nel clima attuale, considerando il notevole peso del debito su molti obiettivi di acquisizione.
Sebbene vi sia ancora domanda di private equity, in particolare in settori come le telecomunicazioni e l'energia, il sentimento generale alla conferenza era che il settore potrebbe avvicinarsi alla fine. Questa visita reale del mondo del private equity è sembrata più la conclusione di un’era che una celebrazione del suo continuo successo.


