Barcellona fa un passo coraggioso per affrontare la crisi immobiliare vietando in tutta la città gli affitti a breve termine

21-06-2024
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Barcellona fa un passo coraggioso per affrontare la crisi immobiliare vietando in tutta la città gli affitti a breve termine
Turisti nel Parco Guell di Barcellona.
Josep Lago/AFP/Getty Images
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Con una decisione storica, Barcellona ha annunciato l'intenzione di attuare un divieto totale su tutti gli affitti a breve termine all'interno della città, nel tentativo di affrontare la crisi immobiliare in corso e gli affitti alle stelle. Il sindaco Jaume Collboni ha rivelato che non verranno rilasciate nuove licenze e quelle esistenti non saranno rinnovate, con l'obiettivo di eliminare gradualmente tutte le strutture ricettive entro il 2029. Attualmente ci sono circa 10.000 immobili in affitto registrati a Barcellona.

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La motivazione principale dietro questa mossa è alleviare la carenza di alloggi e rendere la vita in città più accessibile per la classe media. Collboni ha sottolineato che il divieto, pur non essendo una soluzione immediata, segna un punto di svolta significativo nell'affrontare le sfide abitative affrontate dai residenti di Barcellona.

La decisione di Barcellona la pone in prima linea negli sforzi globali per regolamentare gli affitti per soggiorni di breve durata, mentre altre città come New York, Vancouver e Tokyo implementano restrizioni che richiedono agli host di risiedere nelle proprietà che affittano. Nel frattempo, città come San Francisco e Seattle hanno imposto limiti al numero di proprietà che possono essere elencate da un singolo host.

In particolare, Berlino aveva già imposto un divieto sugli affitti per brevi soggiorni di intere case nel 2016, ma in seguito ha rivisto i regolamenti a causa di difficoltà di attuazione. Il divieto di affittare camere ai turisti a Barcellona non ha frenato la tendenza al rialzo dei prezzi degli affitti, che hanno continuato a salire.

Secondo i dati di Idealista, Barcellona ha registrato un aumento del 14% dei prezzi degli affitti per metro quadrato nell'ultimo anno, rendendola la città spagnola più cara in termini di affitto. La popolarità della città come destinazione turistica, con 16 milioni di visitatori nel 2023, ha ulteriormente aggravato la situazione abitativa.

Mentre la città compie questo passo decisivo, si pone come modello per misure proattive volte ad affrontare l'accessibilità economica degli alloggi e la sostenibilità urbana. Si prevede che l'impatto del divieto di Barcellona sugli affitti a breve termine rimodellerà il mercato immobiliare e favorirà la stabilità a lungo termine per i residenti.

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