Gli economisti rimangono poco convinti dal piano della BCE per il prolungamento dei tassi di interesse elevati

21-07-2023
PixelVortex
Gli economisti rimangono poco convinti dal piano della BCE per il prolungamento dei tassi di interesse elevati
La sede centrale della BCE a Francoforte.
Alex Kraus/Bloomberg
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Il piano della Banca centrale europea (BCE) di mantenere alti i tassi di interesse per un lungo periodo è oggetto di scetticismo da parte degli economisti, che ritengono che potrebbe iniziare a sgretolarsi prima del previsto. In un recente sondaggio, una risicata maggioranza di economisti ha previsto un aumento finale del tasso sui depositi al 4% a settembre prima che inizino i tagli dei tassi a marzo. Tuttavia, le proiezioni per gli oneri finanziari entro la fine del 2024 variano ampiamente, dal 2% al 4%.

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L'incertezza che circonda la tempistica del ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2% della BCE è la sfida principale nella previsione dei futuri movimenti dei tassi. Con l'inflazione attualmente a 5. 5% e ha raggiunto oltre il 10% lo scorso autunno, gli economisti sono cauti sull'impatto dei 400 punti base senza precedenti di inasprimento attuati da luglio 2021.

C'è un delicato equilibrio per la BCE tra l'arresto dei rialzi dei tassi nel prossimo futuro e il mantenimento di un credibile orientamento al restringimento. Una pausa nei rialzi dei tassi potrebbe essere erroneamente interpretata dai mercati come un segnale che i tagli dei tassi sono imminenti. La presidente della BCE Christine Lagarde probabilmente enfatizzerà la necessità che i tassi rimangano restrittivi per un periodo più lungo quando parlerà dopo l'annuncio della politica il 27 luglio.

L'inflazione è ancora vista come il rischio maggiore per l'economia, con preoccupazioni anche per le ricadute politiche da altre parti. La Federal Reserve dovrebbe consegnare il suo ultimo rialzo dei tassi la prossima settimana, mentre le aspettative del mercato suggeriscono un possibile taglio dei tassi negli Stati Uniti già in primavera. Nonostante queste sfide, gli economisti hanno fiducia nella capacità della BCE di trovare il giusto equilibrio tra il contenimento dell'inflazione e il sostegno all'economia.

Tuttavia, vi sono opinioni divergenti tra i membri del Consiglio direttivo della BCE, che rendono più difficile raggiungere il consenso. Trovare il tono corretto nel comunicare le proprie intenzioni al pubblico è vista come la sfida più grande per i funzionari della BCE.

Mentre il rialzo dei tassi della prossima settimana sembra certo, rimane da chiedersi se la BCE si impegnerà in anticipo per un altro rialzo alla sua prossima riunione. I prezzi di mercato per ottobre dipenderanno in gran parte da questa decisione. Alcuni esperti ritengono che il presidente Lagarde non fornisca alcun indizio sull'esito della riunione di settembre, sottolineando la data-dependency della BCE e attendendo le proiezioni di settembre.

La BCE ha alzato le sue previsioni sull'inflazione fino al 2025, ma il mese scorso ha evidenziato le prospettive altamente incerte. Con una crescente divergenza di opinioni all'interno del Consiglio direttivo, sarà difficile raggiungere un compromesso sui futuri movimenti dei tassi. I funzionari sono consapevoli dell'importanza di trovare il giusto equilibrio nei loro messaggi, con il silenzio che potrebbe essere l'approccio migliore a questo proposito.

Nel complesso, gli economisti rimangono cauti riguardo al piano della BCE di mantenere tassi di interesse elevati per un periodo prolungato. Il percorso da percorrere è offuscato da ostinate pressioni sui prezzi, un'economia della zona euro in difficoltà e l'impatto incerto delle precedenti misure restrittive. La BCE dovrà affrontare con attenzione queste sfide, garantendo al contempo che le sue azioni siano in linea con il suo obiettivo di domare l'inflazione senza causare danni all'economia.