Hong Kong, nota per i tifoni e le forti piogge, si trova ora ad affrontare l'urgente necessità di affrontare gli effetti del cambiamento climatico poiché gli eventi meteorologici estremi diventano più frequenti. Il governo della città, guidato dall’amministratore delegato John Lee, ha recentemente presentato un piano per migliorare la resilienza climatica, allontanandosi dall’attenzione del suo predecessore esclusivamente sulla riduzione delle emissioni di carbonio. Nel suo discorso politico, Lee ha delineato misure come un piano di miglioramento del drenaggio da 8 miliardi di dollari di Hong Kong (1 miliardo di dollari) e l’integrazione di big data e intelligenza artificiale per previsioni e avvisi di pericolo più accurati.
L'urgenza di tali azioni è diventata evidente dopo i catastrofici temporali di settembre, quando Hong Kong ha assistito alle precipitazioni più abbondanti da quando è iniziata la registrazione dei dati nel 1884. Centri commerciali, stazioni della metropolitana e strade furono allagate, paralizzando la città. Si sono verificate frane che hanno bloccato l'accesso alle case popolari e costretto i ricchi residenti che vivevano sulle scogliere a evacuare. Se non gestiti in modo efficace, l’impatto finanziario di tali eventi potrebbe costare a Hong Kong miliardi di dollari. Secondo lo stress test climatico dell’Autorità monetaria di Hong Kong, circa 1 trilione di dollari di Hong Kong di prestiti immobiliari delle banche sono a rischio a causa di tifoni e inondazioni.
Sebbene Hong Kong disponga di un'infrastruttura ben progettata e di un sistema di allarme affidabile per gestire i modelli meteorologici tradizionali, la crescente gravità e frequenza di condizioni meteorologiche estreme dovute ai cambiamenti climatici rappresenta una dura prova per i sistemi di difesa della città. Tom Ng, attivista di Greenpeace Hong Kong, osserva che, sebbene Hong Kong possa essere attrezzata per gestire il vecchio clima, è mal preparata per i rapidi e forti cambiamenti causati dal cambiamento climatico.
Gli esperti evidenziano diversi aspetti critici su cui il governo dovrebbe concentrarsi nella sua pianificazione della resilienza. Migliorare l’accuratezza delle previsioni della pioggia e analizzare le vulnerabilità nei diversi distretti consentirebbe di migliorare gli allarmi e ridurre le perdite. Per mitigare l’impatto di futuri disastri è inoltre necessario aggiornare l’hardware, come i sistemi di drenaggio, le dighe marine e i frangiflutti. Tuttavia, la pianificazione della resilienza non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sui singoli eventi, ma considerare anche la possibilità che si verifichino più disastri in un breve lasso di tempo.
Il caldo è un altro problema esacerbato dal cambiamento climatico che ha ricevuto meno attenzione a Hong Kong. La città ha recentemente vissuto l’estate più calda mai registrata e la mancanza di misure per proteggere i residenti a basso reddito che vivono in quartieri angusti o in capanne sui tetti dal caldo estremo è preoccupante. Singapore, un’altra città vulnerabile, ha adottato un approccio più proattivo. Ha stanziato 100 miliardi di dollari di Singapore (73. 8 miliardi) nel secolo successivo per proteggersi dall’innalzamento del livello del mare e ha istituito un fondo per la protezione delle coste e delle inondazioni del valore di 5 miliardi di dollari. Il governo ha inoltre implementato un sistema di consulenza per aiutare i residenti a monitorare i livelli di stress da calore attraverso sensori vicini.
Al contrario, la pianificazione della resilienza di Hong Kong è ancora agli inizi, sebbene la recente tempesta serva da campanello d'allarme. Gli sforzi proattivi di Tokyo e Singapore dimostrano la necessità che Hong Kong intensifichi i suoi preparativi e investa in miglioramenti infrastrutturali a lungo termine. Come sottolinea il professor Ji Chen dell'Università di Hong Kong, l'attuale valutazione della probabilità della città, ad esempio quella di un'alluvione che si verifica una volta ogni 100 anni, deve essere messa in discussione, considerando eventi estremi con intervalli di ricorrenza ancora più lunghi. Il cambiamento climatico non ha memoria e l’imprevedibilità che comporta richiede un’azione immediata per salvaguardare il futuro di Hong Kong.


