Dopo quasi un anno in carica, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni sta iniziando ad affermare il proprio marchio di capitalismo pratico con maggiore vigore, e questo sta mettendo a disagio alcuni investitori. Sebbene inizialmente avesse promesso di seguire l’approccio mainstream del suo predecessore Mario Draghi, la Meloni ha recentemente intrapreso una serie di azioni interventiste, che vanno dalla regolamentazione delle tariffe aeree alla tassazione dei profitti bancari.
Dopo la scomparsa dell'ex primo ministro Silvio Berlusconi, sostenitore di politiche favorevoli al capitalismo, le voci che sostenevano un approccio più orientato al mercato sono state emarginate. Ciò ha portato il governo a diventare sempre più una partnership tra Meloni, presidente del partito Fratelli d’Italia, e Matteo Salvini, leader del partito populista Lega.
Una delle mosse più controverse della Meloni è stata quella di imporre un'imposta del 40% sui profitti bancari, una decisione che è stata approvata dal suo governo ad agosto senza consultare il leader di Forza Italia Antonio Tajani. Questa mossa inaspettata comporta il rischio di una maggiore volatilità per l’Italia, la terza economia più grande d’Europa.
Anche se si prevede che l'impatto dell'imposta sugli utili bancari sul settore bancario italiano sarà relativamente modesto, dato che Intesa Sanpaolo stima che avrà un impatto inferiore a 1 miliardo di euro sull'azienda, l'impatto suscita ancora preoccupazioni Tuttavia, secondo il presidente di Intesa Gian Maria Gros-Pietro, il settore bancario italiano sta attualmente ottenendo buoni risultati grazie ad un’economia resiliente.
Mentre l'economia italiana si trova ad affrontare sfide, la Meloni dovrà dimostrare la sua capacità di attuare la sua agenda. Una sorprendente contrazione del PIL nel secondo trimestre rende più difficile per la prima donna premier italiana trovare i fondi necessari per mantenere le sue promesse, mantenere la sua coalizione e placare i cauti mercati obbligazionari.
Nonostante sia assente dal simposio annuale con investitori e dirigenti, l'amministrazione Meloni ha finora aderito alla prudenza fiscale, mantenendo gli spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi al di sotto dei 200 punti base. Avendo assistito al crollo del governo Berlusconi nel 2011 a causa di un’impennata degli spread obbligazionari, Meloni comprende l’importanza della stabilità del mercato.
Gli esperti suggeriscono che la Meloni sta cercando di trovare un equilibrio pragmatico, assumendo un ruolo più attivista negli affari aziendali ma evitando azioni che potrebbero inimicarsi i mercati. È probabile che il suo governo allarghi leggermente il deficit per finanziare misure come i tagli fiscali sui salari, ma procederà con cautela.
Il partito della Meloni, Fratelli d'Italia, continua a mantenere un forte vantaggio nei sondaggi, con circa il 29% di consensi. Finché il primo ministro mantiene il suo indice di gradimento e tiene sotto controllo i costi di finanziamento, ha la flessibilità necessaria per perseguire un approccio più interventista.
Oltre alla tassa bancaria, il governo Meloni ha introdotto misure per regolamentare l'uso da parte delle compagnie aeree di algoritmi per fissare i prezzi dei biglietti, con l'obiettivo di proteggere i consumatori da improvvise impennate dei prezzi. Questa mossa ha subito una reazione negativa da parte delle compagnie aeree. Il governo si è inoltre concesso il potere di bloccare i trasferimenti di tecnologia verso paesi extra-Unione Europea in settori strategici come l’intelligenza artificiale, i semiconduttori, l’aerospaziale e l’energia.
Il tempismo della Meloni è stato vantaggioso. Quando ha assunto il potere, diversi funzionari chiave di aziende statali e altre istituzioni si stavano avvicinando alla fine del loro mandato, permettendole di nominare persone più in linea con la sua agenda. Ciò include cambiamenti nelle posizioni di rilievo all’interno delle società italiane e la nomina di un nuovo governatore della Banca d’Italia, che siede nel Consiglio direttivo della Banca centrale europea.
Secondo Mario Monti, ex primo ministro, il governo Meloni si è posizionato per impegnarsi con i mercati e gli alleati internazionali. Tuttavia, con l’avvicinarsi del bilancio per il prossimo anno, la legislazione finanziaria e il potenziale disinvestimento di società statali selezionate, come Ferrovie dello Stato SpA e Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, costituiranno considerazioni cruciali.
L'approccio della Meloni riflette la sua tradizione di destra, che enfatizza un forte intervento statale nell'economia. Gli italiani hanno mostrato sostegno alla Meloni perché cercano la sicurezza, vedendo lo Stato nazionale come un potenziale garante di tale sicurezza. Mentre la Meloni afferma la sua autorità e attua la sua agenda, l’equilibrio tra intervento statale e forze di mercato continuerà a modellare il panorama economico italiano.


