Il Canada sta attualmente valutando la necessità di aumentare le tariffe sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese a seguito della recente imposizione di tasse significative da parte della Casa Bianca. Il ministro del Commercio Mary Ng ha sottolineato l'importanza di esaminare attentamente la questione e di mantenere un dialogo aperto con i partner americani. L’annuncio da parte dell’amministrazione Biden di tariffe espansive sui prodotti cinesi, compresi i veicoli elettrici, ha spinto il Canada a considerare le proprie politiche tariffarie.
Mentre il Canada attualmente impone una tariffa modesta di circa il 6% sui veicoli cinesi, la possibilità di allineare queste tariffe a quelle degli Stati Uniti viene discussa attivamente. Il ministro Ng ha sottolineato l'attenzione strategica del Canada sul potenziamento della produzione nazionale di veicoli elettrici. Il governo ha stipulato accordi con le principali case automobilistiche come Honda e Volkswagen per produrre veicoli elettrici, batterie e componenti in Ontario, una provincia chiave per la produzione canadese.
L'industria automobilistica canadese è profondamente intrecciata con i produttori statunitensi, con flussi ininterrotti di componenti e veicoli oltre confine. I veicoli di fabbricazione cinese hanno una presenza limitata nel mercato canadese, ma l’afflusso di modelli Tesla prodotti a Shanghai è stato degno di nota. Il porto di Vancouver ha visto un aumento sostanziale delle importazioni di veicoli cinesi, in particolare del Modello Y di Tesla, in seguito alla decisione della società di spedire veicoli dalla Cina.
Mentre il Canada affronta questi sviluppi, il ministro Ng ha ribadito l'importanza di concentrarsi sul rafforzamento del settore nazionale dei veicoli elettrici, impegnandosi al tempo stesso con le controparti americane per affrontare le considerazioni tariffarie nel panorama commerciale globale in evoluzione.


