Le politiche fiscali e monetarie accomodanti della Nigeria stanno ostacolando la stabilizzazione della naira rispetto al dollaro, anche due mesi dopo che la valuta è stata autorizzata a commerciare liberamente, secondo il Fondo monetario internazionale (FMI). L'eccesso di liquidità creato dalle politiche accomodanti sta rendendo difficile alla naira trovare stabilità. Ari Aisen, rappresentante residente del FMI in Nigeria, ha affermato che i crescenti trasferimenti dalla banca centrale al governo stanno inondando il mercato di naira, portando a una diminuzione dei tassi di interesse e scoraggiando il risparmio. Questa situazione sta anche scoraggiando l'afflusso di dollari, che potrebbe potenzialmente sostenere la stabilità della naira.
Aisen ha inoltre spiegato che c'è un eccesso di offerta di naira a caccia di una quantità insufficiente di valuta estera. Ci vorrà del tempo per correggere questo squilibrio, poiché l'offerta di valuta estera deve aumentare. Dall'allentamento dei controlli valutari da parte della banca centrale della Nigeria a metà giugno, la naira ha registrato una notevole volatilità, con un calo del 40% del tasso ufficiale e scambi tra 750 e 800 naira per dollaro nell'ultimo mese. Inoltre, lo spread tra i tassi ufficiali e quelli del mercato nero si è nuovamente ampliato, raggiungendo il livello più alto da metà giugno.
Nonostante gli sforzi della banca centrale nell'attuare un ciclo di inasprimento monetario, con il tasso di interesse di riferimento aumentato di oltre 700 punti base da maggio, Aisen ritiene che i tassi di interesse debbano salire ancora di più. Ha detto che i tassi sui buoni del tesoro e altri strumenti finanziari dovrebbero aumentare per dare alla naira una possibilità di combattere. Tuttavia, le recenti aste di buoni del tesoro hanno mostrato rendimenti inferiori al tasso di riferimento, suggerendo che i tassi di interesse in Nigeria hanno ancora margini di aumento.
Sebbene le riforme e le politiche del presidente Buhari abbiano portato a risultati positivi come un rally delle obbligazioni in dollari e una spinta nel mercato azionario, la disponibilità di valuta estera è rimasta limitata. S&P Global Ratings ha recentemente aggiornato le prospettive di credito della Nigeria da negative a stabili, ma ciò non ha avuto un impatto significativo sull'offerta di valuta estera. Aisen ha sottolineato l'importanza di inasprire le politiche fiscali e monetarie per stabilizzare il tasso di cambio e l'economia a lungo termine, anche se ha riconosciuto che il raggiungimento di questa stabilità potrebbe richiedere fino a 18 mesi.
In conclusione, il FMI critica le politiche fiscali e monetarie accomodanti della Nigeria per i loro effetti negativi sulla stabilità della naira. L'eccesso di liquidità, i bassi tassi di interesse e l'offerta insufficiente di valuta estera stanno ostacolando gli sforzi del paese per stabilizzare la propria valuta. L'inasprimento delle politiche fiscali e monetarie, insieme a un focus sulla riduzione dell'offerta di moneta, è necessario sia per la stabilità della naira che per l'economia in generale.


