L'impatto dei cambiamenti climatici sull'andamento delle nevicate e sul manto nevoso è da tempo oggetto di dibattito tra gli scienziati. Tuttavia, un nuovo studio condotto dai ricercatori del Dartmouth College ha fatto luce sulla questione, rivelando che la crisi climatica indotta dall’uomo ha ridotto significativamente il manto nevoso nella maggior parte dell’emisfero settentrionale negli ultimi quattro decenni. Questa riduzione rappresenta una minaccia per le risorse idriche cruciali su cui fanno affidamento milioni di persone.
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, un mondo più caldo non si traduce necessariamente in meno neve. La relazione tra neve e cambiamento climatico è complessa e finora comprenderne la connessione si è rivelato impegnativo. Misurazioni imprecise delle nevicate, dati contraddittori provenienti da varie fonti, comprese osservazioni del suolo, satelliti e modelli climatici, hanno ulteriormente aggravato la confusione. Inoltre, alcune regioni hanno addirittura registrato un aumento delle nevicate nel nostro mondo in via di riscaldamento.
Tuttavia, lo studio pubblicato mercoledì fornisce una prospettiva onnicomprensiva, stabilendo un chiaro legame tra il cambiamento climatico e la significativa perdita di neve in tutto il mondo. Le regioni più colpite dal calo del manto nevoso legato al riscaldamento globale del 10-20% ogni decennio includono il sud-ovest e il nord-est degli Stati Uniti, nonché parti dell’Europa centrale e orientale.
I ricercatori hanno identificato una soglia cruciale nota come "precipizio di perdita di neve" che si verifica quando le temperature invernali medie superano i -8 gradi Celsius (17 gradi Fahrenheit). Oltre questo limite, anche modesti aumenti della temperatura accelerano la perdita di neve. Ciò rappresenta un grosso problema per le comunità che dipendono dalla neve come fonte d’acqua. Con molte risorse idriche già minacciate a causa della siccità e delle ondate di caldo indotte dai cambiamenti climatici, lo studio avverte che queste aree altamente popolate e dipendenti dalla neve dovranno affrontare ulteriori diminuzioni della disponibilità di acqua nei prossimi decenni.
Lo studio ha inoltre esaminato l'impatto sui bacini fluviali, rivelando una tendenza alla diminuzione del manto nevoso in 82 dei 169 principali bacini fluviali dell'emisfero settentrionale. Di questi, 31 bacini hanno mostrato chiari segni di cambiamento climatico causato dall’uomo. Le implicazioni sono allarmanti, poiché la maggior parte delle popolazioni globali risiede in questi bacini, in bilico sul precipizio di una perdita accelerata del manto nevoso ad ogni grado di riscaldamento.
Anche i tempi di declino del manto nevoso sono significativi. I livelli del manto nevoso di marzo servono come indicatore delle condizioni invernali prima che il bacino di scioglimento fornisca acqua a valle per le famiglie e l’agricoltura. Analizzando il declino del manto nevoso durante questo periodo tra il 1981 e il 2020, i ricercatori hanno trovato una chiara correlazione con il cambiamento climatico e la riduzione del manto nevoso.
Le conseguenze della diminuzione del manto nevoso sono già evidenti negli anni consecutivi di riduzione della neve negli Stati Uniti occidentali. Questi anticipano ciò che molte parti dell’emisfero settentrionale potrebbero presto sperimentare, tra cui la carenza d’acqua e l’escalation degli incendi. La neve agisce come un deterrente naturale contro il fuoco, sciogliendosi lentamente e fornendo un lento rilascio di acqua nel terreno, riducendo il rischio di ignizione e limitando il combustibile per gli incendi. Anche il costo economico della diminuzione del manto nevoso è significativo, poiché incide sulle attività ricreative invernali come lo sci e lo snowboard, che spesso guidano le economie locali.
Lo studio è stato elogiato per il suo approccio innovativo nell'isolare gli effetti del cambiamento climatico di origine antropica dalla variabilità climatica naturale. Serve a ricordare duramente gli impatti crescenti del cambiamento climatico e sottolinea l’urgente necessità di un’azione immediata e concertata per affrontare questa sfida globale. La mancata mitigazione del cambiamento climatico potrebbe portare a un’ulteriore diminuzione del manto nevoso, esacerbando la scarsità d’acqua e minacciando i mezzi di sussistenza di coloro che dipendono dalla neve come risorsa vitale.


