Uno studio innovativo condotto da scienziati dell'Università di Stanford ha rivelato un fenomeno preoccupante che si verifica durante gli incendi causati dal clima in California. Il calore estremo generato da questi incendi sta provocando una trasformazione nel suolo, convertendo un metallo comune in un pericoloso agente cancerogeno presente nell’aria. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha rilevato livelli diffusi e pericolosi di cromo tossico nelle aree della California settentrionale gravemente colpite dagli incendi nel 2019 e nel 2020.
Il cromo è un metallo relativamente diffuso nei terreni derivati da rocce ricche di cromo presenti in tutto il mondo. Tipicamente, esiste in una forma benigna nota come cromo 3. Tuttavia, poiché gli incendi diventano più frequenti e intensi a causa della siccità e delle ondate di caldo, il cromo 3 viene convertito in una forma sempre più pericolosa: il cromo esavalente o cromo 6. Questo cromo esavalente tossico è lo stesso composto che ha guadagnato notorietà come contaminante dell'acqua nel famoso caso ambientale di Erin Brockovich.
I ricercatori australiani hanno riferito per la prima volta nel 2019 che le alte temperature possono convertire il cromo 3 in cromo 6 cancerogeno. I devastanti incendi nella California settentrionale hanno offerto agli scienziati di Stanford l’opportunità di verificare se questa conversione sarebbe avvenuta nell’ambiente naturale. La studiosa post-dottorato Alandra Marie Lopez ha raccolto campioni di terreno e cenere dai luoghi degli incendi immediatamente dopo lo spegnimento degli incendi. Undici mesi dopo, tornò per ulteriori campioni e scoprì alte concentrazioni di cromo 6 tossico in piccole particelle sospese nell'aria.
Lopez ha osservato che il cromo esavalente persisteva negli strati superficiali del terreno, indicando che la presenza di cromo esavalente può persistere per periodi prolungati anche dopo lo spegnimento degli incendi. Ciò rappresenta un rischio significativo per la salute delle persone esposte a particelle fini di terreno o cenere. Sebbene lo studio non abbia misurato il cromo 6 nell’aria, gli alti livelli riscontrati nel suolo superficiale suggeriscono che il cromo 6 presente nell’aria potrebbe rappresentare una minaccia per le comunità colpite dagli incendi.
Questa scoperta solleva preoccupazioni per i vigili del fuoco, che affrontano rischi immediati a causa della loro vicinanza agli incendi, nonché per le persone che vivono sottovento rispetto agli incendi. I disturbi del suolo durante i periodi di siccità, quando il cromo 6 rimane nel terreno, potrebbero anche rappresentare un rischio per i lavoratori coinvolti nella riabilitazione del territorio e per le persone impegnate in attività all’aperto nel recupero dei siti degli incendi.
Inoltre, lo studio evidenzia la possibilità che il cromo esavalente contamini l'acqua superficiale nelle aree bruciate dopo una stagione delle piogge. Sebbene la pioggia possa aiutare a lavare via il suolo contaminato, introduce il rischio che il cromo 6 entri nei corpi idrici, presentando una nuova serie di sfide.
Questa ricerca sottolinea la necessità di ulteriori indagini sulla presenza di cromo 6 nel fumo degli incendi, che è già noto per essere un pericolo per la salute. Sottolinea inoltre l’importanza delle misure protettive durante gli incendi, come indossare maschere, rimanere in casa e utilizzare purificatori d’aria. Inoltre, lo studio sottolinea l’importanza degli incendi controllati come strategia per ridurre il carico di carburante nelle foreste, mitigando in definitiva l’intensità degli incendi e minimizzando il rilascio di cromo 6 nel suolo.
I risultati di questo studio servono da campanello d'allarme, non solo per la California ma anche per le regioni di tutto il mondo che possiedono geologie ricche di metalli soggette a incendi. Con la crescente gravità e frequenza degli incendi dovuti ai cambiamenti climatici, comprendere e affrontare i rischi associati ai metalli tossici rilasciati durante questi disastri è fondamentale per il benessere sia dei vigili del fuoco che delle comunità colpite dagli incendi.


