La difficile situazione del Monte Fuji: intrappolato dalle conseguenze del turismo eccessivo

18-09-2023
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La difficile situazione del Monte Fuji: intrappolato dalle conseguenze del turismo eccessivo
La stagione di arrampicata sul Monte Fuji 2023 si è conclusa il 10 settembre.
Kyodo News/Getty Images
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Il Monte Fuji, la vetta più alta del Giappone e patrimonio mondiale dell'UNESCO, sta affrontando una crisi a causa dell'enorme numero di turisti e delle conseguenze che ne derivano. Negli ultimi anni, il numero di visitatori del Monte Fuji è più che raddoppiato, raggiungendo oltre cinque milioni nel 2019. Dall'inizio della stagione alpinistica quest'anno, circa 65.000 escursionisti hanno già raggiunto la vetta, segnando un aumento del 17% rispetto al 2019. Questa impennata del turismo, guidata dal boom turistico post-Covid, ha messo a dura prova l’ecosistema e le infrastrutture della montagna.

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Una delle maggiori preoccupazioni è la questione dell'overtourism. L'afflusso di visitatori ha provocato il sovraffollamento della montagna, causando ingorghi, rifiuti e comportamenti sconsiderati da parte di alcuni escursionisti. Miho Sakurai, una ranger veterana che pattuglia il Monte Fuji da diversi anni, esprime la sua preoccupazione per il crescente numero di persone sulla montagna e per l'impatto ambientale che ha. Si lamenta del fatto che alcuni escursionisti tentano la salita con abiti inappropriati, come i sandali, mettendosi ulteriormente in pericolo e aggravando la pressione sulle risorse limitate.

La quinta stazione escursionistica, conosciuta come "Gogome", è particolarmente colpita dal sovraffollamento. Situato a metà della montagna, riceve il 90% dei visitatori della montagna, che arrivano con autobus, taxi e veicoli elettrici lungo la strada di montagna della Fuji Subaru Line. Questa strada, costruita decenni fa per fornire un facile accesso alla montagna, ha contribuito all'aumento del turismo. Sebbene le auto private non siano più consentite a meno che non siano completamente elettriche, il numero di autobus che trasportano grandi gruppi di visitatori è aumentato, esacerbando ulteriormente il problema dell’affollamento.

Le conseguenze dell'eccessivo turismo sono evidenti in tutto il Monte Fuji. I limitati servizi igienici e le stazioni mediche faticano a far fronte al crescente numero di escursionisti. Inoltre, gli alpinisti esperti stanno riscontrando un declino nell’esperienza alpinistica. La congestione e gli ingorghi sui sentieri hanno comportato tempi di salita più lunghi e frustrazione tra gli alpinisti. Yamamoto, specialista dei parchi nazionali e del Monte Fuji, spiega come l'accumulo di escursionisti vicino alla vetta, in particolare quelli desiderosi di assistere all'alba, abbia portato a ritardi e a un'esperienza compromessa per molti.

Sono stati compiuti sforzi per affrontare le sfide poste dall'overtourism sul Monte Fuji. Le organizzazioni di volontariato hanno condotto ampie attività di pulizia per alleviare il problema dei rifiuti, raccogliendo migliaia di tonnellate di rifiuti nel corso degli anni. Con un approccio innovativo, sono state introdotte pattuglie dei rifiuti utilizzando biciclette elettriche dotate di telecamere e tecnologia AI per monitorare e mappare i tipi e le quantità di rifiuti in diverse aree. Inoltre, il numero massimo di scalatori ammessi al giorno sul famoso sentiero Yoshida è stato fissato a 4.000, anche se far rispettare questo limite rimane una sfida.

Per affrontare il problema, sono state avanzate proposte per gestire il numero di visitatori in modo più efficace. I suggerimenti includono l’implementazione di un sistema in cui solo gli escursionisti con prenotazione confermata di parcheggio o prenotazione di rifugio possano accedere alla montagna. Un'altra proposta è quella di costruire un sistema di trasporto ferroviario leggero in cima alla strada della linea Fuji Subaru, limitando il traffico di auto e autobus alla quinta stazione. Queste misure mirano a controllare la folla, migliorare l'esperienza dei visitatori e ridurre la pressione sulle infrastrutture della montagna.

Il Monte Fuji si trova in un punto critico della sua sostenibilità ambientale in quanto celebra il decimo anniversario della sua designazione UNESCO. È chiaro che è necessaria un’azione immediata per contrastare l’overtourism e preservare la sacralità e il valore di questo punto di riferimento iconico. Con una corretta gestione e uno spostamento verso un turismo di qualità, il Monte Fuji può riconquistare il suo fascino di destinazione di fama mondiale, proteggendo al contempo la sua bellezza naturale per le generazioni a venire.