La NASA ha fatto atterrare con successo un campione di asteroide sulla Terra, segnando un risultato storico e fornendo agli scienziati informazioni preziose sulle origini del nostro sistema solare. La navicella spaziale OSIRIS-REx, che sta per Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security, Regolith Explorer, ha intrapreso la sua missione nel 2016 e ha trascorso gli ultimi sette anni raccogliendo dati e campioni dall'asteroide vicino alla Terra Bennu.
Dopo aver orbitato attorno a Bennu per due anni, nel 2020 la navicella spaziale ha raccolto un campione incontaminato di rocce e terreno. Nel maggio 2021, ha iniziato il suo lungo viaggio di ritorno sulla Terra, coprendo l’incredibile distanza di 3. 86 miliardi di miglia. Domenica, la navicella spaziale ha lasciato cadere la capsula campione da una distanza di 63.000 miglia sopra la superficie terrestre, entrando nell'atmosfera del pianeta alla velocità incredibile di circa 27.650 miglia all'ora.
La capsula, contenente circa 8. 8 once di materiale di asteroide, hanno schierato i paracadute per rallentarne la discesa e sono atterrati dolcemente a una velocità di 11 miglia all'ora nel Test and Training Range dello Utah. L'amministratore della NASA Bill Nelson si è congratulato con il team OSIRIS-REx per gli straordinari risultati ottenuti, sottolineando la natura innovativa della missione e la sua capacità di ispirare e unire le persone.
Dopo l'atterraggio, sono state inviate squadre di recupero e di ricerca per valutare le condizioni della capsula del campione. Per fortuna è rimasto intatto ed è stato recuperato senza alcun danno. La squadra di recupero, dotata di indumenti protettivi, si è assicurata che la capsula si fosse raffreddata a una temperatura sicura prima di maneggiarla. La loro valutazione approfondita ha confermato che la capsula non era stata violata durante il rientro.
Oltre a recuperare il campione, gli scienziati hanno raccolto varie particelle di aria, polvere e sporco dal sito di atterraggio per prevenire qualsiasi potenziale contaminazione del campione incontaminato. I materiali raccolti verranno analizzati e documentati per garantire la purezza del campione.
Il campione è stato quindi trasportato in una camera bianca temporanea, dove è stato eseguito uno spurgo con azoto per rimuovere ogni traccia dell'atmosfera terrestre e ridurre al minimo il rischio di contaminazione. I pezzi più grandi della capsula verranno rimossi, consentendo agli scienziati di vedere finalmente il campione all'interno. Martedì, gli scienziati del Johnson Space Center della NASA a Houston avranno la prima opportunità di esaminare e analizzare il campione.
L'analisi del campione di asteroide ha un immenso valore scientifico. Studiando le rocce e il suolo, gli scienziati sperano di ottenere informazioni sulle prime fasi del nostro sistema solare e sulla formazione dei pianeti. Inoltre, il campione può fornire informazioni cruciali sulla composizione e sulle caratteristiche degli asteroidi come Bennu, che hanno il potenziale per entrare in collisione con la Terra in futuro. Comprendere la popolazione degli asteroidi vicini alla Terra e le loro traiettorie è vitale per prevedere e mitigare i potenziali impatti.
Nel corso dei prossimi due anni, gli scienziati condurranno analisi approfondite del campione presso la camera bianca dedicata del Johnson Space Center. Parti del campione verranno inoltre inviate ai laboratori di tutto il mondo per ulteriori esami. Circa il 70% del campione verrà conservato per le generazioni future, consentendo loro di utilizzare tecnologie avanzate per scoprire ancora più informazioni sulle nostre origini cosmiche.
Nonostante eventuali interruzioni dovute allo shutdown del governo, la NASA assicura che la cura e la gestione sicura del campione di asteroide rimarranno inalterate. Il campione, che ha pazientemente atteso per oltre quattro miliardi di anni, continuerà a essere protetto e studiato, migliorando la nostra comprensione della formazione e dell'evoluzione del sistema solare.


