I leader politici nei più grandi paesi a maggioranza musulmana nel sud-est asiatico stanno affrontando una sfida crescente dal conservatorismo religioso, come hanno dimostrato i recenti eventi in Malesia. Nelle elezioni provinciali tenutesi la scorsa settimana, i gruppi islamisti di estrema destra hanno ottenuto guadagni significativi in tre Stati su sei. Mentre la coalizione multiculturale del primo ministro Anwar Ibrahim è riuscita a mantenere il controllo dei tre stati che deteneva in precedenza, ha visto gli islamisti strappare più seggi a Selangor, lo stato più ricco ancora sotto il suo governo.
Questo spostamento verso il conservatorismo riflette una tendenza più ampia che interessa la regione, dove decenni di crescita economica sono stati bruscamente interrotti dalla pandemia e da un rallentamento economico globale. Nella vicina Indonesia, il governo del presidente Joko Widodo ha dovuto fare concessioni politiche ai conservatori religiosi, che stanno guadagnando influenza nella nazione musulmana più popolosa del mondo.
Ad esempio, a luglio, la Corte Suprema dell'Indonesia ha effettivamente posto fine al riconoscimento statale dei matrimoni interreligiosi a causa delle pressioni dei conservatori. E lo scorso dicembre, il paese ha approvato una legge globale che criminalizza il sesso extraconiugale, tra le altre cose, evidenziando il crescente potere dei conservatori di plasmare le politiche statali. Anche la decisione del presidente Jokowi di nominare un importante religioso islamico come suo vicepresidente nel 2019 ha sollevato preoccupazioni tra i progressisti per il potenziale impatto sulla politica.
L'ascesa della politica conservatrice sia in Malesia che in Indonesia presenta un dilemma per leader come Anwar e Jokowi. Man mano che le voci conservatrici acquistano importanza, i governi devono affrontare crescenti pressioni per enfatizzare le proprie credenziali religiose, potenzialmente a scapito delle politiche economiche che guidano gli affari e gli investimenti.
In Malesia, la tendenza al conservatorismo è guidata in gran parte dai giovani elettori che sono attratti dall'idea di una politica basata sulla fede. Questi elettori vedono leader come Muhyiddin, il rivale di Anwar, come più islamici e meglio attrezzati per guidare il paese. Le iniziative di aiuto di Muhyiddin durante la pandemia hanno consolidato questa percezione per molti giovani malesi.
Tuttavia, l'adozione di politiche conservatrici comporta rischi economici per queste nazioni, in particolare quando si tratta di attrarre investimenti esteri diretti (IDE). Gli investitori prestano sempre più attenzione alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) e i paesi che attuano politiche sociali draconiane rischiano di scoraggiare gli investimenti. Le aziende che operano in queste regioni devono essere consapevoli delle tendenze della società e dei potenziali requisiti normativi che potrebbero influire sul comportamento dei consumatori.
L'educazione religiosa svolge un ruolo significativo nel plasmare le opinioni conservatrici in Malesia e Indonesia. Entrambi i paesi hanno una rete di scuole materne islamiche che hanno contribuito alla crescita del conservatorismo religioso tra le giovani generazioni. Inoltre, il fallimento dei sistemi educativi nazionali in questi paesi ha portato a fare affidamento sulle scuole religiose, rafforzando ulteriormente le ideologie conservatrici.
La sfida per leader come Anwar è contrastare i messaggi semplicistici dei partiti conservatori, in particolare l'idea che l'Islam sia minacciato e che le elezioni siano un campo di battaglia per i musulmani per difendere la loro fede. Questo messaggio, radicato in una mentalità del XV secolo, risuona con molti elettori ma ostacola gli sforzi per promuovere politiche progressiste e costruzione della nazione.
Sia i leader malesi che quelli indonesiani hanno messo in guardia dal concedere troppo potere a partiti politici incentrati sulla religione. Il presidente Jokowi si è costantemente espresso contro la "politica dell'identità", sottolineando l'importanza di una governance inclusiva. Il primo ministro Anwar, invece, ha autorizzato l'arresto di individui che sfruttano la religione e la razza per incitare al dissenso.
Trovare un equilibrio tra considerazioni religiose e politiche progressiste sarà cruciale per i leader di Malesia e Indonesia. Affrontare con successo questa sfida non solo avrà un impatto sul panorama politico, ma determinerà anche se questi paesi possono continuare ad attrarre investimenti e guidare la crescita economica nell'era post-pandemia.


