Walmart, Walgreens e CVS stanno espandendo la propria offerta sanitaria introducendo opzioni di test e trattamento generalmente disponibili solo presso gli studi medici. Nel tentativo di catturare una quota maggiore della spesa sanitaria, questi giganti della vendita al dettaglio stanno approfittando delle nuove leggi statali che consentono ai farmacisti di curare malattie minori. I farmacisti Walmart in 12 stati offrono ora servizi di test e trattamento per mal di gola, influenza e Covid-19. Walgreens prevede di lanciare un’offerta simile in 13 stati, mentre i farmacisti CVS in 10 stati valuteranno i sintomi e prescriveranno farmaci antivirali contro l’influenza e sedativi della tosse, sebbene non forniranno test.
Questi sviluppi arrivano quando ai farmacisti è stata temporaneamente concessa l'autorizzazione a somministrare test e vaccini durante la pandemia, portando ad una crescente consapevolezza che possono fare di più che semplicemente dispensare farmaci. Questo riconoscimento ha portato a un’impennata delle proposte di legge a livello statale, di cui 44 diventeranno legge nel 2022, ampliando la portata della pratica dei farmacisti e le opzioni di pagamento. Tuttavia, a livello federale, i farmacisti non sono ancora riconosciuti come fornitori di assistenza sanitaria da Medicare e dalle assicurazioni, il che significa che i pazienti devono sostenere il costo di questi servizi, che può essere costoso.
Per affrontare le preoccupazioni sui costi, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha introdotto una legislazione bipartisan. Il disegno di legge proposto, denominato Equitable Community Access to Pharmacist Services Act, fornirebbe la copertura Medicare per test e trattamenti somministrati dai farmacisti. Se approvata, questa legislazione creerebbe un percorso attraverso il quale i pazienti potrebbero ricevere il rimborso.
Sebbene queste nuove opzioni offerte dalle catene di vendita al dettaglio e dalle farmacie offrano comodità grazie alla loro ampia copertura geografica, i critici hanno sollevato preoccupazioni. L'American Medical Association sostiene che i farmacisti non hanno l'istruzione e la formazione necessarie per assumere il ruolo di medico. Inoltre, l'AMA si oppone al disegno di legge proposto alla Camera, poiché ritiene che graverebbe ulteriormente sugli operatori sanitari oberati di lavoro. Le farmacie, d'altro canto, sottolineano la crescente carenza di medici di base e sostengono che la tecnologia e l'automazione possono aiutare ad alleviare il carico di lavoro dei farmacisti.
Mentre la variante Delta continua a contribuire ad un aumento dei ricoveri Covid, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie stanno discutendo di nuovi vaccini che saranno disponibili in autunno. Walmart incoraggia i pazienti a utilizzare la propria app mobile o a entrare nei loro negozi per accedere a questi nuovi trattamenti. Attualmente, i servizi sono disponibili in 12 stati, tra cui Arkansas, Colorado, Florida, Idaho, Iowa, Kansas, Kentucky, Michigan, Minnesota, South Dakota, Tennessee e Washington. L'obiettivo di Walmart non è solo quello di attrarre pazienti che normalmente visitano un medico, ma anche di offrire assistenza a persone che altrimenti non potrebbero cercare cure.
Nel complesso, l'espansione dei servizi sanitari da parte dei giganti del commercio al dettaglio riflette il panorama in evoluzione del settore sanitario. Con la crescente accettazione del ruolo dei farmacisti nella fornitura di test e cure e i potenziali cambiamenti legislativi all’orizzonte, in futuro potrebbero diventare disponibili per i pazienti opzioni più accessibili ed economicamente vantaggiose.


