I venezuelani voteranno al referendum sul territorio conteso con la Guyana

03-12-2023
PixelVortex
I venezuelani voteranno al referendum sul territorio conteso con la Guyana
Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro si prepara a votare in un referendum sui diritti del Venezuela sulla regione potenzialmente ricca di petrolio di Esequiba in Guyana, a Caracas, Venezuela, il 3 dicembre 2023.
REUTERS/Leonardo Fernandez Viloria
Facebook Twitter

I venezuelani si stanno preparando a partecipare a un referendum questa domenica riguardante una disputa di lunga data sul confine con la Guyana su un territorio potenzialmente ricco di petrolio. Il referendum, sostenuto dal governo del presidente Nicolas Maduro, mira a sondare l'opinione pubblica sulla giurisdizione della Corte internazionale di giustizia (ICJ) nel decidere la proprietà dell'area circostante il fiume Esequibo. Il voto è visto da alcuni come una dimostrazione di forza da parte di Maduro e una prova della popolarità del suo governo in vista delle elezioni presidenziali previste per il 2024.

Ad
  • Performance-Driven Digital Marketing
  • Google Ads Campaigns
  • SEO Optimization
  • Website Design & Development
  • Social Media Management
Boost Your Business

Ad aprile, la Corte internazionale di giustizia ha stabilito di avere giurisdizione sulla controversia territoriale; Il Venezuela ha costantemente sostenuto che la questione dovrebbe essere risolta attraverso negoziati bilaterali tra le due nazioni. Successivamente, la Guyana ha chiesto alla Corte internazionale di giustizia di fermare il prossimo referendum. Anche se la Corte non ha esplicitamente vietato il voto, ha ordinato al Venezuela di astenersi da qualsiasi azione che possa cambiare l’attuale status quo. Entrambi i paesi hanno interpretato la sentenza come una conferma delle rispettive posizioni.

Il presidente Maduro ha incoraggiato attivamente gli elettori ad approvare il referendum, con l'obiettivo di trasmettere un messaggio di forza alla Guyana. Il territorio conteso copre 160.000 chilometri quadrati (61.776 miglia quadrate) di giungla in gran parte fitta. Il Venezuela ha rinnovato la sua rivendicazione sull’area dopo la scoperta di potenziali riserve offshore di petrolio e gas. Maduro spera che la Guyana aderisca a un accordo bilaterale del 1966 per risolvere la controversia, considerando anche i futuri sviluppi del petrolio e del gas. Inoltre, il confine marittimo tra i due paesi rimane conteso.

Gli analisti politici prevedono che il referendum sarà approvato, poiché in Venezuela non esiste una campagna di opposizione organizzata e coloro che non sono d'accordo con la proposta possono scegliere di astenersi dal voto. Tuttavia, il referendum è consultivo, il che significa che non è richiesto un numero minimo di voti per la sua approvazione. Gli esperti sottolineano che il governo Maduro sta conducendo il voto principalmente per scopi interni, per testare la sua macchina elettorale e sondare il sentimento popolare.

L'ansia per il referendum è palpabile anche in Guyana, dove il governo invita i cittadini a mantenere la calma. Tuttavia, la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia di venerdì ha portato sollievo ad alcuni a Georgetown, poiché l'hanno vista come una decisione positiva. Nel frattempo, mercoledì il Brasile ha annunciato di aver intensificato le “azioni difensive” lungo il confine settentrionale a causa delle preoccupazioni derivanti dalla disputa territoriale.

L'esito di questo referendum avrà implicazioni significative per il Venezuela e la Guyana, non solo in termini di confini ma anche di potenziali risorse di petrolio e gas. Inoltre, rifletterà l’attuale sostegno e la forza del governo del presidente Maduro e potrebbe avere un impatto sul futuro panorama politico del Paese.